Pensioni, Commissario UE: valutare assicurazioni integrative obbligatorie

Laszlo+Andor

25 feb – Le riforme delle pensioni adottate in molti stati membri dell’Unione Europea hanno migliorato la loro sostenibilita’ sul medio-lungo termine ma resta il nodo dell’adeguatezza degli assegni che potrebbe essere risolto con assicurazioni integrative da rendere obbligatorie. E’ quanto ha sostenuto il commissario europeo agli Affari Sociali, Lazlo Andor, intervenendo al convegno ”Emerging Challenges in the Impact of Taxes on Pensions”.

Le riforme portate a termine, ha detto, ”hanno migliorato la sostenibilita’ sul medio e lungo termine della spesa pubblica. Ma gli effetti delle riforme sull’adeguatezza delle pensioni sono incerti e dipenderanno da una vita lavorativa piu’ lunga con meno interruzioni cosi’ come da ulteriori risparmi pensionistici”.

In questo senso, secondo Andor, tra le altre misure le autorita’ pubbliche ”potrebbero anche valutare l’idea di pensioni private obbligatorie”.

”Viviamo in un’Unione – ha rilevato – in cui tutti i paesi accettano l’idea di assicurazioni obbligatorie per i veicoli a motore. Non si potrebbe considerare anche rendere obbligatorio per i cittadini sottoscrivere assicurazioni pensionistiche sul posto di lavoro o schemi integrativi di terze parti per migliorare l’ammontare dei loro assegni?”.

Rendere le pensioni integrative obbligatorie, ha proseguito, ”non significa necessariamente abolire o ridurre gli incentivi fiscali. Ma significherebbe avere piu’ margine di manovra per considerare l’ammontare dei sussidi e la loro allocazione”.

Questa ipotesi, come altre, ha precisato Andor ”sono solo dei suggerimenti per gli stati membri. La Commissione non ne sostiene ufficialmente nessuna. Ma invitiamo tutti gli stakeholders a valutare e discutere i modi in cui possiamo meglio promuovere il risparmio pensionistico limitandone il costo per i bilanci pubblici”.



   

 

 

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