Infuria la guerra degli Hackers cinesi contro l’industria Usa

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hacker21 febbr – Agenzie federali, mass media, uffici legali, associazioni umanitarie, ambasciate: negli Stati Uniti, praticamente ogni organizzazione con un peso rilevante nella vita politica e sociale è stata attaccata dagli hacker cinesi. Sul tema dello spionaggio informatico, che da giorni stimola le riflessioni del media americani – e spinge ad agire l’amministrazione Obama – è tornato oggi il Washington Post.

Gli hacker, però, non puntano più soltanto alle aziende, come Coca-Cola, Apple e Lockheed Martin, per rubare segreti industriali – sottolinea il Post – ma conducono una guerra virtuale di natura diversa, contro l’industria dell’informazione: la Cina, ora, vuole capire meglio come funziona Washington, qual è il lavoro delle lobby, conoscere i legami del governo con i donatori e i mass media. Insomma, comprendere il funzionamento dei centri del potere in America. Secondo gli esperti di sicurezza, le informazioni rubate hanno ormai permesso agli hacker – e soprattutto a chi li guida – di avere una mappa dettagliata sulle dinamiche di potere che ruotano intorno a Washington.

Le azioni di spionaggio informatico riconducibili alla Cina, che continua a negare ogni coinvolgimento, hanno prodotto tensioni con il governo di Pechino, e indotto il presidente Barack Obama a predisporre un piano per fermarle. Questa settimana, la società Mandiant, che opera nel settore della sicurezza, ha pubblicato un rapporto in cui lega gli attacchi degli hacker all’esercito cinese.

Un gruppo di hacker di Shangai famosi come il «Gruppo di Shangai» ha trafugato i dati di 141 società straniere operative in venti diversi settori. I criminali in particolare sono riusciti a ricevere informazioni riguardanti svariati progetti in cantiere, i loro costi di produzione e i piani di sviluppo, nonché i dati dei clienti, gli schizzi, gli indirizzi di posta dei collaboratori e altri dati personali.

Secondo gli esperti della società americana Mandiant, che si occupa della difesa delle informazioni, gli hacker agiscono in accordo con il governo cinese.

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