Monti: “La Merkel non vuole il Pd al governo”

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20 febbr – Il presidente del Consiglio uscente e candidato premier per la lista ‘Scelta civica, con Monti per l’Italia’è stato  intervistato dal condirettore dell’Adnkronos Alessia Lautone e dal capo della redazione politica Giuseppe Leboffe.

Monti, intervenendo all’Adnkronos, ha detto che “la Merkel teme l’affermarsi di partiti di sinistra soprattutto in un anno elettorale per lei, credo che non abbia nessuna voglia di vedere arrivare il Pd al governo”.

Quanto a Berlusconi, “se gli italiani lo votano ancora, il problema non e’ lui ma siamo noi italiani” sottolinea il leader di Scelta civica ricordando che all’estero piu’ volte gli e’ stato chiesto “come potete avere questo strano Primo ministro che fa queste cose e fa queste dichiarazioni. Io l’ho sempre difeso, noi italiani l’abbiamo eletto tre volte. Forse la prima volta e’ dipeso dal potere mediatico, ma se lo votiamo la quarta volta agli occhi del mondo l’imputato di stranezza non sara’ Berlusconi ma gli italiani”.

Parlando del fenomeno Grillo, per il premier uscente “è interessante capirlo. Grillo ha capacita’ di mobilitazione straordinarie ma non ama il dialogo. Io credo nel dialogo e non riuscirei a riempire le piazze, ma trovo piu’ costruttivo riunirmi con dieci, cento e a volte piu’ persone lasciando spazio adeguato al dialogo”. “Pero’ -ha aggiunto Monti- e’ importantissimo capire cosa c’e’ dietro questo fenomeno Grillo. Loro sono protesta e protesta, noi siamo protesta e proposta e, credo di averlo dimostrato, con capacita’ di governo”.

A chi gli rinfaccia di essersi alleato con la ‘vecchia politica’, Monti risponde affermando che “Fini e Casini sono vecchi politici come Bersani e come ormai Berlusconi, la differenza e’ che hanno visto i limiti di questo bipolarismo cosi’ conflittuale”. “Hanno accettato -ha aggiunto il leader di Scelta civica riferendosi ai suoi alleati- di avere criteri molto piu’ rigorosi di quelli della legge sull’incandidabilita’, quindi hanno dato tutte le prove che potevamo chiedere”.

Monti ha quindi lanciato Emma Bonino al Colle. “Sarebbe una candidata molto, molto buona al Quirinale”, ha sottolineato. “In Commissione Ue insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro – ha ricordato – E’ una di quelle persone di cui ce ne vorrebbero di più”.

Poi alla domanda se voterebbe per la conferma di Giorgio Napolitano al Quirinale, ha risposto: “Con vera gioia”. In alternativa, oltre a Bonino, Monti ha indicato come possibili candidate le donne che hanno operato nel suo governo.

Sulla ‘salita’ in politica “non ho mai cambiato stato d’animo- ha chiarito -. Era una scelta non nel mio interesse personale: lo sapevo allora e lo so ora”.

Infine, a chi gli chiedeva la prima cosa che farebbe se venisse confermato a Palazzo Chigi, Monti ha risposto: “Riprendermi dall’emozione che quel risultato determinerebbe, anche se sono convinto che se avessimo avuto 4-5 mesi di più quello sarebbe stato il risultato”.



   

 

 

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