La UE elogia Monti: in 6 mesi record di norme europee adottate

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20 FEB – ”Impressionante” risultato dell’Italia che negli ultimi sei mesi ha ridotto il deficit di trasposizione delle norme Ue nelle leggi italiane dal 2,4% allo 0,8%: cosi’ la Commissione Ue elogia oggi il ‘caso Italia’ nell’analisi semestrale sull’adozione delle norme comunitarie.

Per Bruxelles, l’Italia ha raggiunto il ”grande risultato grazie alla determinazione delle istituzioni e ai loro numerosi sforzi per assicurare le trasposizioni in tempo, soprattutto da maggio 2012 in poi”.

Gli ”sforzi” degli ultimi sei mesi hanno consentito all’Italia di raggiungere ”il miglior risultato di sempre”, perche’ e’ la prima volta che scende sotto al soglia dell’1% di deficit di trasposizione delle norme Ue. In particolare, si legge nel rapporto, la ”riduzione sostanziale si nota a partire da novembre 2011”.

Per Bruxelles il miglioramento e’ dovuto a diversi fattori.

Uno e’ la ”determinazione di tutte le istituzioni coinvolte nel processo legislativo”, l’altro e’ la diversa metodologia di recepimento delle norme comunitarie. Fino a novembre 2011 tutte le regole europee, compresi i rimedi prescritti dalle procedure d’infrazione, venivano adottate tramite Legge Comunitaria che pero’ era soggetta a slittamenti continui a causa della consistente portata della legge e dell’intasamento delle due camere (la Legge comunitaria deve essere approvata da entrambe).

Dopo novembre 2011 (GOVERNO MONTI) invece, la Legge Comunitaria e’ stata divisa in due: una si occupa della pura trasposizione delle direttive Ue, e cosi’ snellita e’ approvata regolarmente, l’altra si concentra sulle procedure d’infrazione.

Nonostante l’ottimo risultato, l’Italia resta il Paese con il maggior numero di procedure d’infrazione aperte (oltre 60), seguita da Spagna e Grecia. Ma se si guarda a una prospettiva di lungo termine, anche questo dato e’ migliorato per l’Italia, che ha ridotto i casi del 47% da quando e’ entrata nel sistema di monitoraggio europeo.

Anche a livello europeo il deficit di trasposizione delle regole Ue tocca il suo record: oggi e’ allo 0,6%, contro il 6,3% del 1997, anno della prima analisi sul recepimento delle direttive.(ANSA).



   

 

 

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