Croazia: tagli a stipendi di 250mila dipendenti per salvare bilancio

tagli20 FEB – Dal mese prossimo il governo croato tagliera’ del tre per cento gli stipendi dei circa 250 mila dipendenti del settore pubblico e statale per evitare nuovi indebitamenti esteri e mantenere la proiezione del deficit dei conti pubblici al 3 per cento del Pil. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Slavko Linic, rivedendo nel contempo al ribasso la stima di crescita dell’economia del Paese per il 2013.

Tra breve si dovra’ fare una manovra finanziaria nella quale la stima della crescita sara’ rivista dall’attuale 1,8 per cento allo 0,7 per cento, calcolo che avra’ ripercussioni negative sulle entrate fiscali”, ha detto Linic. ”Per mantenere il deficit al tre per cento – ha spiegato – siamo costretti a ridurre alcune spese, in primo luogo quelle per gli stipendi nel settore pubblico che saranno diminuiti del tre per cento su base lorda. ”E’ chiaro che per lo sviluppo nel 2013 possiamo contare solo sugli investimenti statali perche’ il settore privato ritiene di non poter contribuire”, ha aggiunto.

Ieri il primo ministro socialdemocratico Zoran Milanovic ha promesso che gli unici ai quali non verranno toccati gli stipendi sono gli insegnati e i docenti delle scuole elementari e medie. Qualche mese fa il governo aveva unilateralmente cancellato i contratti collettivi del settore statale abolendo la tredicesima e riducendo alcuni benefici, ma senza toccare gli stipendi base, tra l’altro congelati da tre anni. I sindacati hanno annunciato che si opporranno al taglio degli stipendi, non escludendo scioperi ad oltranza. (ANSAmed).



   

 

 

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