Turchia: islamizzazione della compagnia di bandiera

turchia-18 febbr – Nella Turchia del premier islamico Recep Tayyip Erdogan la compagnia aerea di bandiera Turkish Airlines toglie l’alcool dai voli interni e prevede di allungare ben oltre il ginocchio le gonne delle hostess, e subito e’ bufera e scatta l’accusa al governo di voler ‘islamizzare’ quella che e’ una ‘bandiera’ del paese della Mezzaluna nel mondo.

La questione e’ perfino approdata oggi in parlamento per iniziativa del leader dell’opposizione Kemal Kilicadroglu, che da tempo accusa il premier di avere una ‘agenda occulta’ di reislamizzazione del paese. Il suo vice Umut Oran ha chiesto se Turkish Airlines abbia ricevuto ordini direttamente da Erdogan.

Le ‘fughe’ di foto delle nuove divise uscite sulle reti sociali nei giorni scorsi hanno suscitato una ondata di proteste nel popolo laica ed ‘europeo’ del paese. Si e’ in effetti ad anni luce dalle vertiginose minigonne delle assistenti di volo turche negli anni 1970. Ma e’ anche vero che le minigonne sono sparite oggi anche in molte parti della Turchia di Erdogan.

Le nuove divise disegnate dallo stilista Dilek Hanif fanno il possibile per nascondere le forme. Gonne 15 centimetri sotto il ginocchio, impermeabili ‘islamici’ fino alle caviglie, tessuti in stile ottomano rossi e blu, cappellini che sembrano fez – vietati da Ataturk – al femminile.

”Sembrano le linee aeree di Kuwait o Arabia Saudita” si e’ lamentato lo stilista Vural Gokcayli: ”dovrebbero essere un riflesso della Turchia, ma la Turchia non e’ cosi”. Davanti alle critiche la direzione della compagnia – al 49% di proprieta’ dello stato – ha spiegato che la decisione di adottare le nuove uniformi non e’ ancora stata presa, e lo stesso Hanif ha detto che c’erano altre opzioni.

Ma due giorni dopo la notizia che Turkish aveva tolto le bevande alcooliche dai menu della maggior parte dei voli interni e da quelli verso 8 paesi islamici ha rilanciato la polemica. La compagnia ha precisato che l’alcol non c’e’ piu’ sui voli nazionali salvo – e solo in businness – in quelli fra Ankara, Istanbul e Smirne e verso i tre paradisi turistici di Antalya, Bodrum e Dalaman perche’ poca gente lo chiede. Ma non ha convinto. ”Una compagnia che si presenta come marchio mondiale e come la migliore in Europa, non puo’ rifiutare la richiesta di alcol neanche di un solo passeggero” ha tuonato il deputato Oran. E Kilicdaroglu ha detto che le nuove divise ”danneggiano l’immagine della Turchia”, un paese da 10 anni in boom economicoche si propone come ‘ponte’ fra Europa e Asia, fra Occidente e Oriente.

Saldamente al potere dal 2002 Erdogan ha gia’ fatto cadere diversi tabu’ della repubblica laica di Ataturk: il velo islamico e’ tornato in universita’, scuole e cerimonie pubbliche, nuove moschee sono in costruzione in tutto il paese.

E ora il parlamento sta discutendo anche se ritrasformare da museo in luogo di culto musulmano la Basilica di Santa Sofia di Istanbul. (Di Francesco Cerri) ANSAmed).



   

 

 

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