Papa: Il diavolo fa credere che la vera realtà sia il potere

papa217 febb . “Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà siano il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari”. Così il Papa parlando delle tentazioni del diavolo nei confronti di Gesù all’Angelus odierno, il penultimo del suo Pontificato dopo la rinuncia al soglio di Pietro. Oltre 50mila i fedeli che hanno assistito a mezzogiorno al suo penultimo Angelus.

“Come ci insegnano i Padri della Chiesa – ha proseguito il Papa – le tentazioni fanno parte della ‘discesa’ di Gesù nella nostra condizione umana, nell’abisso del peccato e delle sue conseguenze. Una ‘discesa’ che Gesù ha percorso sino alla fine, sino alla morte di croce e agli inferi dell’estrema lontananza da Dio. In questo modo, Egli è la mano che Dio ha teso all’uomo, alla pecorella smarrita, per riportarla in salvo. Come insegna sant’Agostino, Gesù ha preso da noi le tentazioni, per donare a noi la sua vittoria. Non abbiamo dunque paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male: l’importante è che lo facciamo con Lui, con Cristo, il Vincitore. E per stare con Lui rivolgiamoci alla Madre, Maria: invochiamola con fiducia filiale nell’ora della prova, e lei ci farà sentire la potente presenza del suo Figlio divino, per respingere le tentazioni con la Parola di Cristo, e così rimettere Dio al centro della nostra vita”.

“Vi prego di continuare a pregare per me e per il prossimo Papa, così come per gli esercizi spirituali che inizierò questo pomeriggio insieme ai membri della Curia romana”, ha poi detto il Papa salutando i fedeli di lingua spagnola presenti in piazza San Pietro al penultimo Angelus del suo Pontificato dopo l’annuncio della rinuncia. “Un caloroso saluto infine ai pellegrini di lingua italiana. Grazie di essere venuti così numerosi! Anche questo è un segno dell’affetto e della vicinanza spirituale che mi state manifestando in questi giorni”. Così il Papa salutando i fedeli italiani. Anche nei saluti in lingua – francese, inglese, tedesco, spagnolo e polacco – agli altri gruppi di fedeli il Papa ha ringraziato per la “preghiera” e il “sostegno”. tmnews



   

 

 

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