Venezia: transito di grandi navi porta 365 mln di introiti l’anno

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venezia16 feb – Dal punto di vista economico, il traffico crocieristico a Venezia – secondo i dati elaborati dalle Universita’ di Venezia e Padova – vale (spesa diretta) 435 milioni di euro di cui 365 milioni (circa il 90% del totale) proveniente dalle navi di stazza superiore alle 40.000 tonnellate.

Rinunciare a questo traffico significherebbe perdere 5,4% del PIL locale (se si considera che il PIL del comune di Venezia puo’ essere stimato intorno ai 6,72 miliardi), e 6.800 posti di lavoro (su un totale di 7.600 unita’ complessive del comparto equivalenti al 6.6% dell’occupazione totale del comune di Venezia che conta oggi 103mila unita’). Lo si e’ evidenziato in un convegno oggi a Venezia, durante il quale si e’ detto che il comparto va preservato pur rispettando le indicazioni imposte dal Decreto Clini-Passera ”Rotte sicure”.

Il decreto, infatti, vieta il transito attraverso il canale della Giudecca e il bacino di San Marco delle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda e applica tale divieto a partire dalla disponibilita’ di vie di navigazione praticabili e alternative a quelle vietate.

A partire da queste indicazioni, Capitaneria di Porto e del Magistrato alle Acque, gli enti che ne hanno responsabilita’, hanno individuato alcune alternative possibili e le relative considerazioni per la loro fattibilita’: la realizzazione di un canale di navigazione a sud dell’Isola della Giudecca o l’ingresso attraverso la bocca di Malamocco.

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