Bersani e Bonino: servono nuove leggi a favore degli immigrati

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15 feb – ”Se e quando ci sara’ dato di governare, dopo le prossime elezioni politiche, uno dei primi atti che faremo riguardera’ l’immigrazione”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani alla web-radio di attualita’ internazionale OltreRadio, nata in collaborazione con RadioRadicale.

Per Bersani ”non e’ accettabile che il figlio di un immigrato nato qui, che studia qui con gli altri italiani, non sia ne’ immigrato ne’ italiano. Ritengo ci sia da intervenire immediatamente per l’acquisto della cittadinanza da parte degli stranieri nati in Italia”. Per il segretario del PD ”dal punto di vista dell’integrazione e della miglior conduzione del rapporto tra un fenomeno come quello dell’immigrazione e la vita democratica del Paese anche l’acquisizione dei diritti elettorali, a cominciare dalla dimensione locale, e’ cosa da fare”.

Bersani ha poi detto che ”non e’ accettabile che nel pieno di una crisi economica, come quella che attraversiamo, una persona per il fatto di perdere il lavoro perda anche il diritto di rimanere in Italia e diventi di per se’ colpevole del reato di clandestinita‘. Tutto questo va cambiato”. Bersani ha aggiunto che ”dobbiamo metterci all’altezza delle migliori tradizioni europee in questo campo, dopo che in questi anni Berlusconi e la Lega ci hanno costretto a guardare al futuro con lo specchietto retrovisore”.

Posizioni analoghe sono state espresse anche da Emma Bonino, radicale, vicepresidente del Senato.

”Una nuova legge sull’immigrazione e sulla cittadinanza in Italia -ha detto, sempre a OltreRadio- sarebbe solo la presa d’atto che il mondo e’ cambiato e, nel cambiamento del mondo, e’ cambiata la composizione demografica del nostro Paese. Ma come sempre la politica non guida i fenomeni, e’ sempre in ritardo, facendosi sviare da stereotipi di ogni tipo come le elezioni, la paura, il diverso. In Italia”.

”Ci sono circa 5 milioni di immigrati regolari -ha sottolineato la Bonino- che contribuiscono al 12% del PIL e di questi il 13% sono bambini e ragazzi nati e cresciuti in Italia, mi pare evidente alla luce di questi dati che gli strumenti normativi che abbiamo di fronte non sono solo inadeguati, ma criminogeni, perche’ costringono all’illegalita’ e a un affievolimento dei diritti milioni di persone”. Per la Bonino ”sono stati in Italia persino inventati reati, come per esempio quello di clandestinita’, giusto per aggravare una situazione di per se’ completamente lasciata allo sbando”.

Anche dal punto di vista economico, ha puntualizzato Emma Bonino, ”i dati parlano chiaro. Il piu’ potente aiuto allo sviluppo in termini quantitativi di fondi sono le rimesse degli immigrati”. L’emergenza della questione immigrazione, secondo la Vice Presidente del Senato, ”e’ si’ complessa, ma semplice da vedere, se solo la si volesse vedere. Ma io credo che non solo in Italia, ma in tutta Europa, l’immigrazione sia una realta’ che non si vuole guardare, che non si vuole regolamentare, che non si vuole legalizzare’. asca



   

 

 

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