Paradisi comunisti, Cina: festa san Valentino base per atti corrotti e dissoluti

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14 feb – Il Quotidiano del popolo, organo ufficiale del Partito comunista cinese, accusa la festa di San Valentino, divenuta ormai la base per ogni atteggiamento corrotto e dissoluto.

In un editoriale pubblicato ieri, scrive AsiaNewsm, l’organo ufficiale del Partito comunista di Pechino ha scritto che il giorno di San Valentino e’ divenuto ormai un vivaio di ideologia decadente, di stile di vita indulgente, che ha portato alcuni quadri del Partito a dissipare fortune con le loro amanti.

L’articolo cita con precisione Bo Xilai, l’ex segretario del Partito di Chongqing; Liu Zhijun, ex ministro delle ferrovie; Chen Liangyu, ex segretario del Partito di Shanghai. Tutti loro, secondo l’editorialista, sono colpevoli di aver avuto relazioni amorose illecite con molte donne.

Pechino riconduce il tutto al messaggio romantico di questa festa di origine occidentale, dove agli amanti si offrono fiori, cioccolatini, biglietti augurali, che ha spinto alcuni quadri a maturare nella corruzione, abbandonando il credo comunista e tradendo la causa.

L’articolo conclude mettendo in guardia i membri del Partito a custodire un minimo di moralita’ sociale, promuovendo la credibilita’ e la solidarieta’ del Partito comunista cinese.



   

 

 

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