Milano città violenta, console Usa lancia l’allarme

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Il sindaco di Milano, Pisapia (Pd)

Il sindaco di Milano, Pisapia (Pd)

10 febbr – Milano violenta. O almeno così la pensa la diplomazia americana. “Mantenete un livello alto di vigilanza e prendete le misure appropriate per aumentare la vostra sicurezza personale“, questo il messaggio inviato l’8 febbraio ai cittadini statunitensi residenti a Milano dal console Usa. Seguono una serie di raccomandazioni, tra cui addirittura “siate cauti nel rivelare il vostro indirizzo a sconosciuti”, come riportato dal Corriere della Sera.

Ma Milano fa così paura? “Sinceramente non siamo molto preoccupati – afferma il funzionario del consolato Robert Palladino – ci sono stati notificati dei dati sulla criminalità, abbiamo la responsabilità di avvertire i nostri connazionali”. E così è stato inviato il messaggio di allerta: “Le autorità milanesi hanno recentemente notato un significativo aumento del crimine nelle aree a ovest di Corso Venezia, attraverso Parco Sempione, fino a via Domenichino”. Attenzione anche a dove andate la sera, perchè in molte “popolari zone della vita notturna, sono stati segnalati incidenti”.

La nota aggiunge i numeri, tratti dalle tebelle della questura di fine anno. Più 45,7 per cento di stupri nei primi 4 mesi del 2012 in confonto allo stesso periodo del 2011, inoltre ogni giorno 5 scippi, 60 furti in appartamento, 70 borseggi, 78 auto rubate. Ma questi numeri non devono allarmare, il dato dei cosiddetti reati “di strada” effettivamente è in aumento, ma il numero totale dei reati è diminuito dell’8%. Luigi Savina, il questore che da poco più di quattro mesi guida la polizia, conferma che dopo decenni di stabilità, “la crisi economica ha fatto crescere i reati appropriativi”. Furti negli appartamenti, nei negozi, nei supermercati, reati non da “professionisti”, ma da “bassa manovalanza”.

Insomma, a Milano si può ancora passeggiare tranquilli. Gli americani hanno giustamente messo in guardia i loro connazionali dai pericoli usuali di una grande città, ma non c’è motivo di farsi prendere dal panico. tgcom24

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