La UE lancia una nuova eco-tassa portuale per il riciclo

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navi10 FEB –  E’ in discussione  all’Europarlamento un nuovo regolamento Ue per assicurare un eco-riciclo delle imbarcazioni. Questione che riporta subito alla mente il relitto della ‘Concordia‘, da un anno adagiata su un fianco lungo l’isola del Giglio.

“Dobbiamo bloccare la rottamazione illegale, praticata dal 90% delle navi europee” spiega Carl Schlyter, l’eurodeputato svedese del gruppo dei verdi, relatore del provvedimento. A lui spetterà trovare la quadratura del cerchio fra diverse misure proposte, per far sì che le navi europee da smantellare non cambino bandiera, aggirando così le norme che vietano l’export di rifiuti pericolosi al di fuori dell’Ocse.

Secondo l’eurodeputato svedese, “i costi dello smantellamento in Europa sono molto più elevati, ecco perché si ricorre a strutture illegali”. Fra le ipotesi all’esame dell’Europarlamento c’é la creazione di un fondo per le strutture di riciclo che viene alimentato da una eco-tassa portuale che scatta ogni volta che un’imbarcazione, anche extra Ue, attracca negli scali europei.

Quando poi si rottamerà la nave, in una lista di strutture con adeguati standard ovunque nel mondo, allora saranno rimborsati i soldi versati per la eco-tassa. “Se le navi europee – aggiunge Schlyter – vengono rimborsate, allora queste non hanno motivo di cambiare bandiera”. (ANSA).

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