Sudafrica: 17enne muore dopo stupro e mutilazioni, proteste nel Paese

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stupri7 febbr . L’orribile stupro mortale di Anene, 17 anni, attirata sabato da un gruppo di uomini, uno dei quali era un amico di famiglia, in un cantiere di Bredasdorp, nel sud-ovest del Sudafrica, ha provocato rabbia e proteste in tutto il paese africano.

La giovane, Anene Booysen, è stata trovata mutilata sabato mattina ed è deceduta poco dopo all’ospedale. Secondo la polizia, l’inchiesta è ancora in corso, ma la vittima è riuscita a indicare uno dei suoi aggressori prima di morire. Due sospetti sono già stati arrestati.

“Prima l’hanno stuprata, poi le hanno squarciato il ventre fino alle gambe. Le gambe erano spezzate e tutte le interiora sono uscite, i suoi intestini, i suoi polmoni, tutto”, è il racconto della madre della vittima, riportato dalla zia dell’adolescente, Pauline Harmse, la quale si è chiesta perchè non l’hanno lasciata vivere.

Uno dei presunti stupratori è un amico della ragazza, noto ai familiari, ha aggiunto.

Secondo le statistiche ufficiali, circa 65mila abusi sessuali sono stati commessi in Sudafrica l’anno scorso. Secondo la polizia, tuttavia, solo uno stupro su 36 viene denunciato. Alcuni studi hanno mostrato che più di un quarto degli uomini sudafricani hanno ammesso di avere già commesso uno stupro. In una trasmissione radiofonica, degli ascoltatori hanno chiesto la reintroduzione della pena di morte. tmnews

“Basta stupri”. L’India verso la pena di morte – Video

 

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