Daffina (Rothschild): Santander avrebbe ‘minacciato’ Monte Paschi

mps5 febbr – Sarebbe stata la volontà del capo esecutivo di Santander, Emilio Botin, ad imporre l’assenza di una due diligence, da parte di Mps nell’acquisto di Antonveneta dalla banca spagnola. E’ quanto si potrebbe dedurre dalle risposte date da Alessandro Daffina al nucleo valutario della Guardia di Finanza, a Roma, il 9 marzo scorso, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati alcuni ex dirigenti del Monte, tra cui l’ex presidente Giuseppe Mussari e l’ex direttore generale, Antonio Vigni.

Secondo quanto riportano oggi alcuni quotidiani, Daffina avrebbe rivelato: “fu Botin a pretendere l’assenza di due diligence, finalizzata all’aggiustamento e compenso pattuito. Mussari chiese a Botin in tutte le fasi preliminari all’accordo, di poterla effettuare, senza, tuttavia, mai riuscire ad ottenerla”.

Per Daffina, Santander avrebbe ‘minacciato’ Mps di vendere altrimenti Antonveneta e Paribas: “se Mussari avese considerato tale aspetto come necessario per la conclusione dell’accordo, Botin avrebbe ceduto Antonveneta ai francesi di Bnp Paribas, i quali avevano accettato di acquistare senza due diligence”.

Rothschild fu l’adivsor di Santander nell’operazione che portò al passaggio di Antonveneta a Mps ad un prezzo di circa 3,5 miliardi superiore a quanti ne aveva pagati l’istituto spagnolo soltanto due mesi prima. tmnews



   

 

 

Commenti chiusi

Se segui ImolaOggi.it
fai una donazione!

Grazie al tuo contributo, ci aiuterai
a mantenere la nostra indipendenza
Grazie per la tua donazione!


IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -