Aereo fuori pista: Carpatair nel mirino da mesi per incidenti

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2 feb. – E’ da tempo al centro delle polemiche la partnership Alitalia-Carpatair, la compagnia romena che operava il volo con l’Atr 72 finito questa sera fuori pista al Leonardo da Vinci durante l’atterraggio.

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Appena il 22 gennaio scorso c’e’ stato un precedente sulla tratta Roma-Ancona, quando il velivolo della Carpatair e’ stato costretto a un atterraggio d’emergenza allo scalo Raffaello Sanzio subito dopo il decollo per problemi tecnici.

Il 5 genaio, sulla medesima tratta, un Atr partito da Ancona, per problemi di depressurizzazione nella carlinga e’ dovuto rientrare allo scalo riportando a terra i passeggeri terrorizzati costretti a indossare le mascherine.

All’allarme sull’affidabilita’ della compagnia quest’ultima, il 10 gennaio scorso, replicava con un comunicato in cui denunciava una “campagna mediatica”, animata da “alcuni sindacati italiani di piloti” insoddisfatti per l’accordo con Alitalia e intenzionati a “danneggiare l’immagine della compagnia” romena.

Ancora pochi giorni fa le organizzazioni sindacali si sono lamentate della cessione di attivita’ alla Carpatair. Dopo Ancona e Pisa, da questo mese anche lo scalo di Bologna. La compagnia romena, secondo il responsabile nazionale Piloti-Ugl Trasporti, Cordiale Miccio, “ha dimostrato di non avere lo stesso standard di qualita’, regolarita’ e puntualita’ nei confronti dei passeggeri dei voli operati in wet leasing”.
Nel febbraio 2012 la Carpatair ha vinto la gara d’appalto organizzata da Alitalia per operare alcuni voli domestici in Italia con due aerei di 70 posti del tipo Atr 72-500. agi



   

 

 

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