Glass-Steagall: è ora di mandare in galera i banchieri

galera30 gennaio 2013  – La campagna per ripristinare la separazione bancaria è alimentata, oltre che dal caso MPS in Italia, anche dai numerosi avvertimenti che la situazione finanziaria e bancaria oggi, cinque anni e almeno 40.000 miliardi di dollari dopo, è perfino peggiore di quella del 2007-2008.

Nelle ultime settimane al Congresso USA si sono aggiunti altri sei firmatari al disegno di legge per il ripristino della legge Glass-Steagall presentato dalla democratica Marcy Kaptur e dal repubblicano Walter Jones, portando il totale a nove.

Indicativo dell’allarme tra banchieri e imprenditori è l’articolo pubblicato il 24 gennaio da una delle principali riviste economiche degli Stati Uniti, Forbes, in cui si chiede di mettere fine al gioco d’azzardo in derivati e di sostenere invece l’economia reale. L’articolo di Steve Denning, che ha pubblicato numerosi libri sull’argomento, denuncia Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, come un pericolo pubblico. Denning cita il discorso di Dimon al World Economic Forum a Davos il 24 gennaio, in cui ha difeso il proprio operato prendendosela con i media e sostenendo che la sua banca non è più opaca degli hedge funds.

Tuttavia la grossa differenza, scrive Denning, è che gli hedge funds giocano d’azzardo coi propri soldi, mentre “la JP Morgan gioca d’azzardo col denaro pubblico“. La JP Morgan “ha 70 miliardi di dollari di passività nozionali, più o meno equivalenti a tutta l’economia mondiale”.

È evidente che le regole in vigore non funzionano, nota Dennings. Una delle cause potrebbe essere il fatto che la bozza con le disposizioni di Basilea III è di 616 pagine, il bollettino trimestrale che riferisce alla Federal Reserve è un foglio elettronico con 2.271 colonne, e la legge Dodd-Frank è di 848 pagine.

Invece “il regime di netta separazione [Glass- Steagall] che prevalse per decenni a partire dagli anni Trenta non richiedeva lunghe e complicate disposizioni di legge. Ed anche portare in giudizio i responsabili di reati finanziari era più facile. Certo, ci vuole la volontà politica”, per cui la conclusione è che “le banche dovrebbero smetterla di giocare d’azzardo coi soldi degli altri e dovrebbero concentrarsi a creare valore per i propri clienti e per l’economia mondiale”.

Sulla stessa linea, la newsletter American Banker ha pubblicato un articolo del direttore degli Oppenheimer Mutual Funds e della Retirement Income Industry Association, Matthew Fink. “La legge Glass-Steagall ed altre misure del New Deal funzionavano”, scrive Fink, aggiungendo: “Per decenni, la nazione evitò leggi permissive, la speculazione eccessiva e le crisi finanziarie”.

Di contro, la legge Dodd-Frank non impone requisiti chiari e si limita ad assegnare oltre 200 progetti di regole agli enti di controllo. La storia dimostra che affidarsi alle istituzioni di controllo non funziona, le leggi deve farle il Parlamento.

La rabbia della gente per l’incapacità di mettere sul banco degli imputati i banchieri responsabili di frode potrebbe essere uno dei fattori nelle dimissioni annunciate di Lanny Breuer, sottosegretario alla Giustizia per la Sezione Penale. L’annuncio è stato dato dal Washington Post meno di 24 ore dopo che, il 22 gennaio, era stato intervistato dalla trasmissione della PBS Frontline per un documentario dal titolo “Gli Intoccabili – perché i banchieri di Wall Street hanno evitato di venire indagati per le loro frodi legate alla vendita di titoli tossici”.

Il documentario mostra le prove di frodi massicce commesse dalle banche di Wall Street, ma dimostra che non c’è una singola inchiesta in corso da parte della Sezione Penale del Ministero della Giustizia, “nessun mandato di comparizione, nessun documento acquisito, nessuna intercettazione telefonica”.

Il momento cruciale dell’intervista è quando Frontline chiede a Breuer come mai egli abbia dichiarato di “non dormire la notte” per la preoccupazione di che cosa sarebbe accaduto a Wall Street se egli avesse aperto un’inchiesta su una delle banche principali. Breuer risponde che se lo avesse fatto, ciò avrebbe avuto effetti negativi su altri istituti finanziari; in altre parole, avrebbe fatto crollare il sistema.

Il Sen. Ted Kaufman ha commentato che il compito di un procuratore è “di portare in giudizio i responsabili di reati, e non di stare sveglio la notte cercando di decidere il futuro delle banche”.

Breuer sostiene che “i raffinati avvocati di Wall Street” riuscirebbero ad evitare l’incriminazione dei loro clienti. Ovviamente, nel proteggere i banchieri di Wall Street egli ha seguito gli ordini del Presidente Obama e del suo boss, il ministro della Giustizia Eric Holder, che ha coperto il Presidente a ogni tornata.

Movisol

Condividi l'articolo

 



   

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -