Monte Paschi, Di Pietro: “la politica e’ controllata dalla finanza”

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29 gen. – Antonio Di Pietro guarda al caso mps e parla del rapporto tra politica e banche dicendo che “nei comportamenti, al di la’ dell’iscrizione o meno a logge, e’ di tipo massonico”.

Il leader Idv, ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24, osserva che oggi Grilli in Parlamento “dovrebbe chiedere le attenuanti generiche sul piano politico. Se c’e’ una responsabilita’ grande come una casa, e’ la sua e del governo Monti.

L’Idv l’anno scorso ha avvertito il governo e il ministro di cio’ che stava avvenendo nel Mps“. “Il governo – dice ancora – doveva intervenire, cosi’ come Bankitalia. Hanno fatto le ispezioni, e’ vero che non sono poliziotti, ma un’altra cosa e’ tenere gli occhi chiusi. Se uno vuole vendere un bene a 7 miliardi e vedi che lo comprano a 9 miliardi, o sei cecato, o sei scemo o sei complice”.

Insomma, dice ancora Di Pietro, “sento puzza di tangenti grossa come una casa” e torna cosi’ a anlizzare l’acquisizione di Antonveneta: “Li’ c’era uno che voleva vendere a 7 miliardi e uno che ha detto ‘no, no, lo compro solo a 9 miliardi’. Chi ha comprato o e’ scemo da manicomio o dietro c’e’ qualcosa. E siccome li’ sono tutto meno che scemi…”.

“Una volta – ribadisce – ero convinto che la politica controllasse la finanza, ora mi sto convincendo sempre piu’ che la politica si e’ calata le braghe ed e’ controllata dalla finanza che decide chi deve fare politica e come. Una volta si comportava cosi’ il sistema mafioso. Adesso il nuovo tipo di mafia sono i colletti bianchi. Una volta la mafia aveva la coppola e sparava, ora sta a Wall Street”. agi

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