Organizzazione mondiale del lavoro: 200 mln di disoccupati nel 2013

disoccup22 genn – Dopo una pausa di due anni, la disoccupazione mondiale torna a crescere nel 2012. Lo riferisce l’Ilo nel Rapporto sulle Tendenze globali dell’occupazione, in cui prevede un ulteriore incremento anche nel 2013. Con un aumento del numero (+4,2 milioni) i senzalavoro superano i 197 milioni portando il tasso di disoccupazione al 5,9%. I giovani a casa sono 74 milioni, al 12,6%, e sono sempre più quelli che sperimentano una inattività di lunga durata.

I vertici dell’organizzazione danno la colpa ai Paesi dell’eurozona. Complici politiche incoerenti come quelle dell’austerità su un mercato del lavoro già colpito dal calo della domanda, gli effetti economici si vedono ora anche fuori dall’Europa: il 75% dei nuovi disoccupati del 2012 provengono da Asia e da Africa. A cui si aggiungono quelle 39 milioni di persone uscite dal mercato del lavoro, come le donne che scelgono di restare a casa.

Prospettive di ripresa sui mercati si sono intraviste, d’accordo, ma “l’uomo di strada” è ancora in mezzo alla strada: il totale mondiale dei disoccupati continua a salire e quest’anno potrebbe sfondare il tetto dei 200 milioni. A dirlo è il Rapporto sulle tendenze globali dell’occupazione dell’Organizzazione mondiale del lavoro.

Trend confermato anche da analisti come Peter Vanden Houte di ING: “La disoccupazione è tipicamente un indicatore tardivo. E dato che la crescita con tutta probabilità rimarrà debole in Europa fino al secondo trimestre del 2013, ci aspettiamo che la disoccupazione continui a crescere nel corso del 2013”.



   

 

 

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