La storia che non si studia sui libri, i mafiosi sono nelle istituzioni

20 genn – Cari amici, sui giornali o in TV siamo informati delle  notizie, dei fatti di cronaca, ma siamo tenuti all’oscuro del lavoro silenzioso che poche centinaia di anonimi eroi svolgono per combattere la malavita, ottenendo non pochi successi.
Abbiamo la fortuna di ospitare uno di questi ignoti combattenti silenziosi nella nostra bacheca oggi, è ancora in servizio attivo, ha partecipato a molte operazioni importanti, collaborando con personaggi che ormai fanno parte della leggenda, ma purtroppo non possiamo citarne il nome né esporne la foto. E’ anonimo, come il suo lavoro, ma ricordiamo che rischia la vita per noi e per lo Stato.

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Domanda N° 1 – Come mai ha deciso di rispondere alle nostre domande? Ci rendiamo conto delle regole di segretezza a cui è obbligato a uniformarsi.

R – Ho deciso di rispondere alle sue domande perché sono stufo di questa ipocrisia che c’è in giro e le menzogne dette da gente che, da dietro una scrivania, si arroga il diritto di giudicare tutti. Io che lavoro ogni giorno con le Procure, posso affermare che sono pochi quelli che lavorano con scrupolo e serietà. La loro è solo sete di potere, e la stragrande maggioranza di loro, entrano in magistratura non per meritocrazia, ma raccomandazione o per discendenza (come i farmacisti,notai etc.).

Domanda N° 2 – Notiamo dai Media che spesso vengono messe in libertà, per errori procedurali, persone pericolose per la comunità. Immaginiamo come vi sentite, dopo mesi di pericolose investigazioni, a vedere il delinquente arrestato da voi, rimesso in libertà.

R – .Certo gli errori procedurali etc. avvengono perché sia i magistrati, che i loro collaboratori, spesso non leggono o leggono con superficialità gli atti che gli vengono consegnati e perché molti non dedicano il tempo giusto al loro lavoro, facendo sì che il lavoro anche di anni, fatto di sacrifici e rischio della vita vada a p…..
Mentre altre volte, gli errori non sono poi non voluti……

Domanda N° 3 – A nostro giudizio, le Forze dell’Ordine, le FF.AA. e la Magistratura dovrebbero essere depoliticizzate, abbiamo l’impressione che invece, spesso, vengano usate, abusando, dal Potere, in modo improprio. Cosa ne pensa Lei che è uno di loro? Capisco che la domanda è difficile, se vuole può non rispondere.

R- E’ vero, sia nelle forze dell’ordine, FF.AA. che nella magistratura, specialmente a livello di vertici (ufficiali) sono tutti politicizzati perché solo così possono far carriera e per questo fanno quello che il politico di turno vuole.

Domanda N° 4 – E’ ormai evidente che la malavita organizzata è ricca e ben integrata con il Potere. Esiste la “cupola”? Riusciremo anche a colpire le menti, la Casta collusa e non solo i capi clan?

R – Certo che esiste la cupola, quella mafiosa, quella camorristica etc. e a capo questi hanno sempre i loro referenti politici. Per sconfiggere si può, ma non si vuole, perché ad oggi i mafiosi sono nelle istituzioni.

Domanda N° 5 – Avendo una certa età ricordo che il lavoro di Falcone e Borsellino a Palermo era osteggiato in certi ambienti della Magistratura, tanto che Falcone venne trasferito. Ora dopo il loro sacrificio, sono stati quasi deificati e osannati anche da chi metteva loro i bastoni tra le ruote, Lei ha lavorato con loro? Cosa ne pensa?

R – Posso dire che negli anni ‘80 ero a Palermo in prima linea e che quelli che oggi si spacciano per amici di FALCONE & BORSELLINO, erano i primi a calunniarli e lasciarli soli; dopo la loro morte si è aperta per loro la carriera politica. In ultimo voglio dirle che, dopo la morte di FALCONE, nei nostri ambienti, girava la voce che a Palermo era arrivato l’esplosivo per BORSELLINO e che tutti sapevano che stavano preparando un attentato…. sappiamo tutti come è finita. Ho sempre difeso lo Stato e continuerò a farlo perché sono un uomo dello Stato, ma nello stesso momento posso dire che sono deluso da questa politica ed istituzioni colluse con i poteri forti e non mi faccia aggiungere altro…… Spero che un giorno l’Italia diventi uno stato libero governato da parsone serie e pulite, ma lo dubito fortemente.

Domanda N° 6 – Può raccontarmi la cattura di qualche “boss” senza violare segreti?

R – Si, ho indagato con altri colleghi alla cattura di mafiosi e camorristi. Quello che posso dire è che la prima volta che mi sono trovato davanti un vero capo per arrestarlo, lo stesso non ha detto una parola, non si è opposto all’arresto né tantomeno ha cercato di dileguarsi. I veri mafiosi, a volte a livello comportamentale sono molto meglio di questi politici. Grazie di avermi dato l’opportunità di sfogarmi…..

Ogni commento sarebbe superfluo. Grazie!

Sandro Emanuelli

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Seguite attentamente, ascoltate le parole e le allusioni con cui attaccavano Falcone pochi mesi prima di essere barbaramente ucciso dalla mafia
Quelli che oggi si ergono a paladini dell’antimafia e che presenziano in pompa magna gli anniversari della morte di Falcone, guardate come lo trattavano da vivo.
Oggi Leoluca Orlando è il braccio destro di Antonio Di Pietro ed uno degli esponenti di spicco del centro-sinistra italiano. Meditate gente, meditate….

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