Algeria, blitz aereo contro i rapitori: uccisi 35 ostaggi

Tiguentourine18 genn – Almeno 35 ostaggi e 15 sequestratori sono stati uccisi nell’impianto della Bp, nell’est dell’Algeria, nel quale un commando di 60 miliziani islamici ha preso in ostaggio da ieri decine di persone. Lo riferisce la televisione pan araba Al Jazeera che cita fonti islamiche. Secondo le fonti elicotteri da combattimento dell’esercito algerino avrebbero aperto il fuoco sul complesso.

Sette ostaggi occidentali, tra cui due americani, sono ancora vivi dopo il raid dell’esercito: lo ha annunciato il portavoce del gruppo autore del rapimento all’Agenzia mauritana Nouakchott information.

“Tre belgi, due americani, un giapponese e un britannico sono sopravvissuti al raid dell’aviazione algerina contro il luogo dove erano detenuti”, ha spiegato il portavoce, che ha invitato i responsabili dell’impianto petrolifero a “soccorrere gli ostaggi feriti”.

Ieri, i miliziani avevano preso in ostaggio 41 stranieri di diversa nazionalità, tra cui americani, giapponesi, francesi e britannici, e 150 dipendenti algerini dell’azienda francese CIS Catering.

L’esercito ha comunque liberato 600 ostaggi algerini. Sono lavoratori del complesso gasiero di Tiguentourine, non lontano da In Amenas, a circa 1.300 km a sud-est d’Algeri, che sono stati recuperati con elicotteri dell’esercito che sorvolavano il sito Int5. agi

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