Cassazione e famiglie omosessuali, i vescovi: ”Sentenza ambigua”

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gay-fam12 genn – “Una sentenza ambigua”. All’indomani della sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilita’ per un figlio di essere cresciuto in una coppia gay, il quotidiano della Cei evidenzia lo “sconcerto”. “Per esperienza comune di ogni essere umano – scrive ‘Avvenire’ – la nascita di un bambino scaturisce dall’unione tra un uomo e una donna, comporta la cura e l’allevamento da parte dei genitori”.

Cassazione: un bimbo puo’ crescere bene in famiglia omosex

Al di la’ del caso specifico, il quotidiano della Cei si sofferma su quello che ritiene “il punto piu’ sconvolgente della pronuncia, quando considera il bambino come soggetto manipolabile, attraverso sperimentazioni che sono fuori dalla realta’ naturale, biologica e psichica, umana e che non si sa bene quanto dovrebbe durare”. Ecco perche’ secondo ‘Avvenire’ la sentenza di piazza Cavour “lascia stupefatti quando cancella tutto cio’ che l’esperienza umana, e con essa le scienze psicologiche, ha elaborato e accumulato in materia di formazione del bambino”.

Per il quotidiano dei Vescovi, “siamo di fronte ad una concezione che attinge il suo ‘humus’ culturale alle forma illuministiche piu’ primitive, nega ogni preziosita’ dell’esperienza umana e ritiene che anche per la dimensione della paternita’ e della maternita’ il gener umano possa ricominciare daccapo, perche’ l’educazione e la formazione del bambino puo’ avvenire contro i parametri naturali e le garanzie che la famiglia presenta in ogni epoca”.

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