Cgia: dalle banche prestiti solo a comparto pubblico, +9,6 miliardi

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10 gen – Se le imprese private sono sempre piu’ a corto di liquidita’, l’Amministrazione centrale, gli Enti previdenziali, le Regioni ed gli Enti locali, invece, continuano a ricevere il credito con grande generosita‘.

Secondo i dati presentati oggi dalla Banca d’Italia – precisa la Cgia di Mestre in una nota -, nell’ultimo anno (novembre 2012 su novembre 2011) la variazione di crescita e’ stata pari al 3,7%.

In termini assoluti gli impieghi erogati dalle banche al comparto pubblico sono aumentati di 9,6 miliardi, mentre tra le societa’ non finanziarie e le famiglie produttrici (vale a dire le imprese) la contrazione e’ stata del -4,4%, pari a 44,4 miliardi di euro in meno.

L’amarezza del segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, e’ molto forte: ”mentre le imprese private italiane avanzano dalla nostra Pubblica amministrazione tra gli 80 e i 90 miliardi di euro, le banche cosa fanno ? Privilegiano l’Amministrazione centrale e le sue articolazioni locali, tralasciando le necessita’ e le esigenze delle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione. E’ utile ricordare che anche nel nostro Paese i posti di lavoro li creano le aziende private. Se non le aiutiamo, difficilmente potremo evitare un ulteriore aumento del tasso di disoccupazione che per l’anno in corso e’ previsto all’11,8% e per l’anno venturo e’ stimato al 12,4%”.

La delusione della CGIA assume un tono ancor piu’ preoccupante quando Bortolussi afferma: ”In Italia tutti hanno ricevuto piu’ soldi. Le banche hanno aumentato la raccolta ed hanno ottenuto copiosi finanziamenti dalla Bce a tassi molto vantaggiosi. Lo Stato non paga i suoi fornitori, riceve sempre piu’ soldi dalle banche e, attraverso l’aumento della pressione fiscale, nei primi 11 mesi del 2012 ha incassato quasi 14 miliardi di euro in piu’ rispetto al 2011.

Purtroppo, gli unici ad essere costretti a tirare la cinghia sono gli imprenditori. Ma che futuro puo’ avere il nostro Paese con questi presupposti ?”. asca

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