I soldi dell’IMU sono serviti per salvare la Banca Montepaschi

6 genn – In bancarotta, Montepaschi avrebbe dovuto rivolgersi al «mercato» per raccogliere 4 miliardi di fondi. Ma così facendo, le azioni in mano ai compagni del direttivo PD che possiedono la banca, si sarebbero diluiti, e il PD avrebbe perso il controllo assoluto della sua vacca da latte. Ma il «liberismo di mercato» ha incontrato un limite in questo caso.

Il governo Monti ha versato a Montepaschi i 4 miliardi che gli servivano: come ha notato sarcastico Tremonti, è l’intero gettito dell’Imu sulla prima casa. Invece di impiegarlo per i tanti pressanti bisogni del Paese, dalla riduzione del debito alle pensioni degli esodati (ridotti in quello stato dalla Fornero), il governo «tecnico» ha semplicemente girato l’introito fiscale della patrimoniale alla banca dei rossi. Che è un buco nero da cui nulla sarà più restituito. effedieffe.com

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1 Commento per “I soldi dell’IMU sono serviti per salvare la Banca Montepaschi”

  1. @Tino Gianbattista Colombo: lei la storia la conosce un pò a modo suo, il Banco di Napoli con le sue riserve auree fu “scippato” dai piemontesi con l’annessione del Regno delle 2 Sicilie all’indomani del 1861. Il Banco di Napoli prima di allora era in perfetta salute, quindi di quale “fallimento” parla? E poi cita il 1800 quando l’unificazione non era ancora avvenuta…

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