Ministero instruzione stanzia altri 70 mln di euro per la ricerca

3 gen – Circa 70 milioni di euro per la ricerca italiana e per il finanziamento di progetti in favore, tra gli altri, dei giovani ricercatori. E’ la somma stanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca per i nuovi bandi Firb (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base) ”Futuro in Ricerca 2013” e Prin (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale). I bandi, pubblicati il 28 dicembre scorso, scadono rispettivamente il 4 febbraio (Firb) e 11 febbraio 2013 (Prin). Lo comunica una nota del Miur.

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A partire da quest’anno, prosegue la nota, ”per garantire il necessario collegamento con le aree di ricerca previste a livello comunitario, la ripartizione dei progetti non avverra’ piu’ all’interno dei 14 settori disciplinari ma all’interno dei 3 macrosettori previsti dall’European Research Council. Quest’anno, infine, per la prima volta, il Miur ha incrementato la percentuale delle risorse a vantaggio dei giovani ricercatori e quindi la quota destinata ai progetti Firb che ammontano a quasi il 50% delle risorse complessivamente a disposizione (negli anni scorsi ci si era limitati ad una percentuale del 10%, minimo previsto dalla normativa vigente)”.

Il Bando Firb ha l’obiettivo principale di favorire il ricambio generazionale presso gli atenei e gli enti di ricerca pubblici afferenti al Miur, destinando le risorse per finanziare progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori di eta’ inferiore ai 40 anni. La principale novita’ del bando e’ rappresentata dal fatto che, a partire da quest’anno, la procedura di preselezione e quella di valutazione dei progetti si svolgono a livello ministeriale, quindi senza il preventivo passaggio dalle universita’, confermando il metodo della ”peer review” con l’utilizzo di valutatori esterni sorteggiati. Soltanto le proposte sintetiche prevalutate positivamente saranno ammesse alla seconda fase della valutazione che verra’ svolta, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, dai comitati di selezione nominati dal Miur su proposta del Comitato dei Garanti della Ricerca. La somma stanziata e’ di 30.440.000 euro.

Il Bando Prin ha l’obiettivo, attraverso il sostegno finanziario del Miur alle attivita’ di ricerca libera di eccellenza, di rafforzare le basi scientifiche nazionali, anche in vista di una piu’ efficace partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea.

Il nuovo bando Prin si caratterizza anche per diverse novita’: la procedura di preselezione, basata non piu’ su progetti dettagliati, ma su sintetiche proposte, e’ a cura delle singole universita’; i criteri per la preselezione sono parzialmente predeterminati dal Miur, e vengono stabiliti, per la prima volta, direttamente dal Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca (CNGR); vengono inoltre individuate tre linee d’intervento, in base alla distanza temporale in anni dal primo dottorato o dalla prima specializzazione (o, in assenza di entrambi, dalla prima laurea), con riserva di fondi per le linee d’intervento destinate ai coordinatori piu’ giovani; non vengono prefissati limiti ne’ nel numero delle unita’ operative, ne’ nei costi minimi e massimi dei progetti. E ancora: l’elenco nominativo dei partecipanti, sia nelle proposte sintetiche che nei progetti dettagliati, e’ limitato, ai soli fini della valutazione scientifica, esclusivamente al personale di ruolo, restando peraltro inteso che in fase di esecuzione del progetto, il gruppo di ricerca potra’ essere costituito anche da altro personale (assegnisti, dottorandi, borsisti, laureandi, consulenti esterni, ecc., gia’ contrattualizzato o da contrattualizzare), nel rispetto di quanto previsto dalla legge 240/2010. La somma stanziata per questo bando e’ di 39.443.190 euro.



   

 

 

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