Non più “padre” e “madre”, ospedale di Padova apre ai gay

2 genn – Nella corsia del reparto in cui aveva partorito si cercava il padre per dotarlo del bracciale di riconoscimento prescritto. Una normale prassi adottata da tutti gli ospedali dopo la nascita di un bambino. Il padre, però, non si trovava perché era un’altra mamma.

Il caso concreto, come riporta “Il Mattino di Padova”, si è proposto alla Clinica ginecologica dell’azienda ospedaliera patavina, che avrebbe potuto cercare all’infinito quel padre introvabile che poi, visti i documenti, è risultato essere una madre. I due genitori del neonato sono una coppia di fatto composta da due lei, e una ha dato alla luce il bambino.

La decisione assunta dall’azienda ospedaliera, come ha spiegato il direttore della Clinica Ginecologica, Giovanni Battista Nardelli, è stata quella di ovviare alla tradizionale dicitura “padre” e “madre” che avrebbe potuto creare un imbarazzo nella coppia in questione, con un generico “partner”. Così i braccialetti sono stati modificati.

“Ci troviamo di fronte a cambiamenti culturali e sociali – ha spiegato Nardelli al quotidiano – cui noi clinici dobbiamo saper rispondere in modo adeguato”. tmnews



   

 

 

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