Fontana (DC): il titolare dello scudo crociato non è Casini

28 dic – Secondo la sentenza della Cassazione gli unici titolari del simbolo e del nome della Democrazia Cristiana sono gli iscritti al partito del 1992. Lo precisa il segretario nazionale della Democrazia Cristiana, Gianni Fontana, a proposito di alcuni articoli pubblicati sulla titolarita’ del simbolo dello scudo crociato. Tra questi l’articolo apparso oggi sulla Stampa che sostiene come il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, sia il titolare dello stemma dopo la decisione del Tribunale.

”In data 23/12/2010 – spiega Fontana – la Cassazione a sezioni unite civili, ha emesso la sentenza n. 25999 passata in giudicato nella quale respingendo i ricorsi, tra gli altri, del CDU e dell’UDC ha confermato quanto deciso dalla corte di appello di Roma con la sentenza n. 1305/9 dell’11 marzo 2009 e cioe’ che la Democrazia Cristiana non e’ mai stata sciolta e che gli unici titolari del simbolo e del nome erano gli iscritti al partito del 1992 e che pertanto nessuno era ed e’ erede della Democrazia Cristiana e nessuno puo’ vantare o ritenere acquisiti diritti derivanti da uno scioglimento della D. C. mai avvenuto”.

”Tali iscritti – prosegue Fontana – sono stati convocati da un consiglio nazionale riunito dal piu’ anziano consigliere dell’epoca l’ on. Clelio Darida in data 30 marzo 2012 in carenza della iniziativa da parte del presidente del consiglio nazionale dell’epoca on. Rosa Russo Iervolino puntualmente sollecitata. Gli iscritti convocati dal consiglio nazionale dell’epoca attraverso un avviso sulla gazzetta ufficiale e con altri mezzi di diffusione hanno celebrato il XIX congresso della DC nei giorni 10 e 11 di novembre del 2012 che all’unanimita’ ha deciso che la Democrazia Cristiana prosegua la propria battaglia politica eleggendo a segretario politico l’on. Gianni Fontana e, successivamente, nominando presidente del partito l’on.

Ombretta Fumagalli Carulli. La direzione politica della DC convocata per il giorno 29/12/2012 assumera’ tutte le iniziative necessarie a tutelare la proprieta’ del simbolo e del logo della Democrazia Cristiana diffidando sin da ora chicchessia dall’uso del nome e del simbolo. Entrambe le sentenze, quella della Corte di Appello e quella della Cassazione a sezioni unite civili sono reperibili sul sito www.dc-democraziacristiana.it ”, conclude Fontana.



   

 

 

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