A Milano clochard multato di 3000 euro

28 DIC – Lo hanno multato il 20 dicembre allo scalo di Linate per ‘aver svolto attivita’ di commercio su area pubblica senza autorizzazione’. Renato, 53enne ex imprenditore tessile, dovra’ dunque pagare circa tremila euro, che non ha.

Da un anno e mezzo e’ un senza fissa dimora, adottato dai tassisti milanesi. ‘E’ una brava persona – dice Marco Marani – non fa nulla di male, non ruba’. ‘I tassisti – dice oggi Renato – sono la mia famiglia. A casa di uno di loro ho passato la vigilia di Natale’. ansa



   

 

 

3 Commenti per “A Milano clochard multato di 3000 euro”

  1. Non vedo quale scandalo ci sia, io mi sveglio tutte le mattine per alzare la saracinesca del mio negozio, rilascio TUTTI gli scontrini, e pago le tasse. Questo venditore ABUSIVO di cianfrusaglia è pertanto un TRASGRESSORE della Legge, e come tale è giusto sanzionarlo. Fine.

    • Si accaniscono su un italiano che ha perso tutto, e non ha ricevuto nessun aiuto da queste istituzioni. Che danno soldi e alloggio solo agli stranieri. Gli stessi stranieri vendono abusivamrnte, o non emettono MAI scontrini anche se sono in regola..ma, che strano, vengono lasciati calpestare tutte le leggi e regole che pare si applichino solo a NOI. Perche’fare i maramaldi con quel signore, mentre i vigili e la polizia vengono regolarmente attaccati e minacciati dalla folla di vu cumpra’, che proprio l’altro giorno hanno picchiato una vigilessa? VERGOGNA! Quel signore sfortunato e senza nessuno avrebbe dovuto ricevere un sussidio di poverta’( che in Italia non esiste) ed essere alloggiato in residence o albergo,. come fanno con gli EXTRACONUNITRRI..a spese del comune, multarlo e’pazzesco. Mi viene onestamente la nausea.

  2. armando manocchia

    Antonella, è apprezzabile il suo punto di vista. e sono certo che lei è una perosna ligia al dovere di cittadino (oltre che da contribuente) e si adopera fino a tal punto anche quando a fare ciò sono altri individuo, forse meno indigenti come: rom, cinesi, indiani, musulamni ecc…di quanto è il nostro concittadino che fino a ieri ha contribuito al Pil di questo Paese dando lavoro ad alcuni padri di famiglia, ma che purtroppo, è finito con le pezze al culo come altri 280mila imprenditori solo nel 2013,

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