Il Pd studia l’agenda Monti, ma nel partito e’ battaglia

27 dic. – La sirena dell’agenda Monti e’ forte, ma le anime liberal e popolare del Pd non sembrano intenzionate a seguirne il canto fino a confluire in un’eventuale lista Monti e preferiscono continuare la battaglia dentro il Partito democratico.

Dopo l’uscita di quattro ex popolari guidati da Lucio D’Ubaldo e dopo la polemica sull’agenda di Pietro Ichino, molti esponenti delle due aree sono stati considerati ‘in uscita’ dal partito.

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Ma la maggior parte smentisce. “Ho letto che entrerei nella lista Monti: e’ una colossale puttanata” afferma Enrico Morando. “Io continuo la mia battaglia dentro il Pd” gli fa eco Stefano Ceccanti. “Io corro alle primarie” afferma Gero Grassi.
“Anch’io, a Vercelli” si unisce Luigi Bobba. Quest’ultimo, ex presidente delle Acli e dunque predecessore di Andrea Olivero vicinissimo a Monti, spiega che il suo prossimo impegno sono le primarie per candidarsi e che comunque proseguira’ la sua “battaglia dall’interno, perche’ il Pd abbia un profilo riformista plurale e una attenzione forte al centro moderato”.

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Stefano Ceccanti ammette che il suo auspicio e’ “un accordo di governo tra Monti e il Pd, i due soggetti seri che propongono una agenda di governo”, ma chiarisce subito: “ognuno sta dove sta, noi lo facciamo dentro il Pd e Monti lo fa sul suo versante, poi si converge”. “Sono agende compatibili, bisogna andare verso una convergenza ma la battaglia va fatta nel Pd” afferma Ceccanti che non si candidera’ alle primarie ma potrebbe entrare nel listino.

Morando smentisce seccamente di volersi candidare con la lista Monti: “non ho chiesto la deroga per ricandidarmi e credo di poter continuare la mia attivita’ politica fuori dal Parlamento. Tra l’altro sarei anche curioso di sapere se questa lista ci sia o no…”. Quanto ai contenuti, Morando si dice “assolutamente non sfiorato dall’idea di uscire dal Pd proprio adesso che la nostra linea liberale e’ passata dal 4% dell’ultimo congresso al 40% delle primarie di coalizione: sarebbe assurdo e impolitico, bisogna continuare a battersi dentro il partito”.

“Non ho mai ipotizzato di fare altro che restare nel Pd” afferma l’ex popolare Gero Grassi che si appresta a correre per le primarie dei candidati in Puglia. “Certo, il Pd avrebbe potuto aprirsi di piu’, il riferimento per i moderati avremmo potuto diventare noi in modo piu’ netto, ma voglio continuare la battaglia per le mie idee nel partito”. (AGI) .

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