Bloccate da carabiniere per bacio saffico, ass. gay protesta

24 dic – Un bacio tra due donne nel piazzale davanti alla stazione del treno metropolitano ad Acilia, Roma, ha causato la sera del 19 dicembre scorso la reazione “solerte e scomposta” di un carabiniere che ha avvicinato le due giovani “urlando loro di spostarsi”. E’ quasi tutto qui il motivo della denuncia dell’associazione “Gay Project” che ieri nel tardo pomeriggio ha reso noto quanto avvenuto.

La presidente Imma Battaglia ha spiegato: “Alla richiesta ferma di una delle ragazze di motivare quel comportamento, il carabiniere ha reagito chiedendo i documenti alle ragazze. E dopo averle trattenute per circa 20 minuti, ha minacciato di denunciarle per atti osceni in luogo pubblico”. Nessun provvedimento è stato preso nei confronti delle ragazze. Ma il militare “ristretto di vedute” potrebbe almeno rischiare un accertamento amministrativo interno.

Una delle ragazze, ha spiegato l’associazione, ha cercato di sapere le generalità del carabiniere, ma non c’è riuscita. Al citofono della caserma di Acilia le è stato risposto che non erano tenuti a comunicare nome e cognome del loro collega. Dopo la presentazione della denuncia formalizzata l’altro giorno un procedimento potrebbe comunque essere avviato.

Battaglia ieri ha spiegato: “La grave ignoranza omofobica di un solo agente rischia di screditare l’immagine di tanti colleghi impegnati ogni giorno nella pubblica sicurezza”. Per questo Battaglia propone “corsi di aggiornamenti alle forze dell’ordine affinché non confondano i veri atti osceni con gesti d’affetto leciti e dignitosi”, mentre a suo giudizio “l’attacco immotivato da parte di un agente in divisa si configura come un abuso di potere a sfondo omofobico”. tmnews



   

 

 

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