Scomparso: Ingiustizia e istigazione al suicidio? La mamma: aiutatemi a ritrovare mio figlio!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO L’APPELLO DELLA MADRE DI MASSIMILIANO CLERICO NATO A BIELLA 08–05–1976 SCOMPARSO A ROMA IL GIORNO 19–12–2012 ZONA MONTECITORIO VESTIVA PROBABILMENTE CON UN GIUBBONE NERO IN GORATEX PANTALONI MARONI, E SCARPONCINI CHIARI E’ ALTO 1,95 CORPORATURA ROBUSTO CAPELLI MOSSI CASTANO CHIARO OCCHI MARRONI NESSUN SEGNO PARTICOLARE E’ PROVVISTO DI DOCUMENTI E TELEFONO CHE PERO’ RISULTA SEMPRE IRRAGGIUNGIBILE IL SUO NUMERO E’ 366260988 AIUTATEMI A PORTARLO A CASA PER NATALE LUI E’ TUTTA LA MIA FAMIGLIA GRAZIE DE LORENZI MARIA ANGELA 366 40 46 561

LA STORIA:

Sono Maria Angela Delorenzi, di seguito la storia che ha coinvolto me e mio figlio. Ho cercato di poter raccontare questa porcata , ma nessuno me lo permette ……. se non riuscirò gridare la mia innocenza con stile e da uomo , lo farò con un gesto ecclatante visto che la mia dignità è stata sequestrata da una parte della procura di Biella! ALTRO CHE GIUSTIZIA ……. SONO ISTIGATORI AL SUICIDIO.. VORREI RACCONTARE QUESTA ASSURDA STORIA, VI PREGO QUALCUNO MI DIA VOCE
Massimiliano Clerico il 22 novembre del 2010 viene arrestato e messo in isolamento per 19 giorni e, nel contempo, sua madre viene messa ai domiciliari. L’accusa per entrambi è calunnia. Detenzione in isolamento per calunnia è roba da fantascienza in Italia. lo sappiamo tutti. Ma vediamo un pò questa storia. Otto mesi prima dell’arresto, cioè a marzo 2010, Massimiliano Clerico ha una discussione politica piuttosto animata con un vecchio amico, nonché collega di partito : Pxxxxxx, una persona nota in città in quanto assessore e vice-presidente della Provincia di Biella per il Pdl. La discussione finisce qui. Pochi giorni dopo l’episodio Clerico viene convocato in Procura per chiarimenti. E lì apprende che l’assessore aveva sporto denuncia, contro ignoti, a causa di alcune lettere anonime spedite ad un giornale locale, il Biellese;lettere nelle quali si sosteneva che, durante il diverbio, Fxxx avesse estratto una pistola e minacciato Clerico . Cosa mai avvenuta, come confermerà poi lo stesso Clerico. Ebbene, le lettere anonime non vengono pubblicate. Qualche giorno dopo però saranno rispedite, stavolta firmate. L’autore,Cxxxxx, era un collaboratore di Clerico nonché testimone oculare della discusione politica.Visto che Clerico ne confuta la versione, negando cioè di essere stato minacciato con un’arma, Rxxxxx ritratta, cambia radicalmente versione e non una ma tre volte:sosterrà dapprima di essere lui l’autore delle missive confermandone il contenuto; poi cambia idea e dirà di essere stato invece sollecitato a scrivere le lettere, in cambio di denaro, da due personaggi, Luca Sangalli – avvocato e sindaco di Vigliano – e Francesco Rossi – un ex dipendente delle Poste e collaboratore dello stesso Sangalli; chiamati in Procura per un confronto con l’accusatore, i due tuttavia negheranno di aver mai conosciuto Rxxxxx E si arriva così alla terza versione: quelle missive – sostiene l’accusatore – sarebbero state scritte dallo stesso Clerico e dalla madre, Maria Angela De Lorenzi, che di lì a poco, oltretutto, sarebbe stata nominata presidente di giudice. Mi hanno obbligato a spedire quelle lettere, minacciando anche la mia famiglia.Ma non ha alcuna prova di ciò. Ed in seguito verrà smentito dagli stessi testimoni dell’accusa. 8 mesi dopo i fatti Massimiliano Clerico viene convocato in Procuraper la notifica di un atto, si presenta senza avvocato o altro E VIENE ARRESTATO FACENDOSI 19 GIORNI DI GALERA ! Per cosa ? Per PRESUNTA calunnia ? Per PRESUNTE minacce? Anche la madre di Massimiliano vene arrestata. Per cosa ? Per presunta calunnia? Per presunte minacce? In un’Italia in cui non arrestano neanche devastatori e incendiari di piazza, occupanti abusivi, stupratori , spacciatori, ladri si ha un qualche legittimo dubbio: come si può arrestare una persona che si presenta su richiesta di una Procura, in assenza di avvocato, negandogli qualsiasi garanzia? QUALSIASI! Intanto NESSUN TESTIMONE CONFERMA LE ACCUSE DELL’ACCUSATORE Cxxxxxxxxxxx Neanche la stessa vittima della calunnia, e cioè Piexxxxxx Quindi risulta che Massimiliano Clerico non ha minacciato con arma da fuoco Pixxxxxxx, non lo ha calunniato e neanche ha spedito alcun fax (li ha inviati,come risulta, il Rolando) ad alcuno. Il processo a suo carico, rimandato nonostante il rito immediato, con la giustificazione addotta dal magistrato di voler approfondire il dossier predisposto dalla difesa, si conclude nell’Ottobre del 2011 CON UNA SENTENZA DI CONDANNA A 2 ANNI e 8 mesi DI CARCERE! E gli avvocati di Massimiliano Clerico che dicono? Sono senza parole. ANNICHILITI! Naturalmente hanno presentato ricorso. Ma intanto che la giustizia fa il suo corso succede quello che succede a TUTTI: Massimiliano Clerico perde la dignità, perde l’azienda e sta per finire in carcere con la certezza, supportata da fatti documentali e testimoniali, di essere innocente. Assieme alla madre. La domanda fondamentale, e che riguarda tutti, è: se Massimiliano e la mamma dovessero essere assolti CHI LI RISARCISCE DEI DANNI MORALI E MATERIALI PATITI ?

Grazie, Maria Angela Delorenzi



   

 

 

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