Rom pagati per rientrare in Romania, incassano il denaro e tornano

20 dic –  È il remake del film già visto a giugno: solo che il conto dei soldi pubblici spesi, «investiti» secondo alcuni, «sprecati» secondo altri, è sceso, forse per effetto della spending review.

Come ha riportato il Corriere Fiorentino di sabato, per sgomberare 120 rumeni, alcuni Rom e altri no, dall’ex Ospedale Luzzi di Pratolino, nel comune di Vaglia (Firenze), Regione Toscana ha sborsato 100mila euro e l’Asl 10, proprietà della struttura, altri 200mila.

A giugno dell’anno scorso, nella non lontana Quaracchi, sobborgo fiorentino, per una situazione analoga, la giunta regionale pagò 400mila euro, parte dei quali furono utilizzati proprio per incentivare, anche in quel caso, 120 accampati in una zona oltretutto piena di amianto a tornarsene in Romania. Solo che, la maggior parte di loro, prese i soldi stanziati e si guardò bene dal lasciare l’Italia. Altri andarono fino a Bucarest, pur di prendere la seconda tranche (500 euro che si sommava a 600 pagati in Italia), ma poi si sono visti affollare le baracche della periferia ovest di Firenze. Arrivati probabilmente con la linea di pulmann che collega quotidianamente la Romania alla Toscana.

Stavolta però, hanno chiarito in Regione, la cifra destinata agli incentivi è molto contenuta: solo 20mila euro sui 300mila stanziati. Gli altri, 224mila, saranno impiegati per avviare percorsi di accoglienza nei comuni del Grossetano, del Lucchese e del Pistoiese. Altri 20 mila euro andranno a promuovere «l’autonomia abitativa» e 36 mila ad attivare uno sportello di ascolto.

Francesco Stammati per ItaliaOggi

 



   

 

 

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