Sallusti, se mi mandano ai domiciliari io evado e torno a lavorare

30 nov – “Se mi vengono a prendere per portarmi ai domiciliari, io dopo cinque minuti torno al giornale”. Cosi’ Alessandro Sallusti, direttore de ‘Il Giornale’ ‘annuncia’ la sua ‘evasione’ dai domiciliari appena decisi dal giudice di sorveglianza. Nel pomeriggio, infatti, per il giornalista dovrebbero scattare i domiciliari, ma lui contrario alla decisione del giudice e’ disposto piuttosto ad ‘evadere’ e ad andare in carcere.

Sallusti al momento non potrà lavorare. Nel caso in cui voglia tornare nella sede del quotidiano, dovrà fare una richiesta formale al giudice che dovrà quindi decidere sul ‘permesso di lavoro’.

Ma il direttore non accetta la misura. ”Rifiuto gli arresti domiciliari” ha detto Sallusti nel corso della conferenza stampa convocata dopo la decisione del giudice di Milano. ”Io non mi muovo da qui, non accetto i domiciliari” e “se mi vengono a prendere per portarmi ai domiciliari, io dopo cinque minuti torno al giornale”.

Sallusti non ha usato toni pacati nei confronti dei magistrati definendo ‘una porcata’ la sentenza di condanna di diffamazione nei suoi confronti ed è pronto ad andare dietro le sbarre: “Se ho commesso una colpa grave mettetemi in carcere. Io mi rifiuto di essere arruolato nella casta, accettare questo privilegio sarebbe una vergogna”.

”Se volete togliermi la libertà fatelo fino in fondo – ha sottolineato ancora – Io non accetto scorciatoie”. Poi ha rincarato: ”Se la Severino fosse il ministro degli italiani e non dei magistrati, manderebbe qualcuno per controllare questa sentenza”.

Durissimo il commento di Daniela Santanchè, compagna di Sallusti. ”E’ uno schifo, mi vergogno di essere italiana” ha detto mentre entrava nella sede de ‘Il Giornale’, in via Negri a Milano.

Alcune decine di lettori del quotidiano si sono radunati sotto la sede di via Negri per portare la loro solidarietà al direttore. Sallusti, dopo avere ricevuto più di un applauso, li ha ringraziati e ha detto: ”Aspettiamo gli eventi. Aspetto che la Digos venga a prendermi”.

I suoi avvocati presenteranno un’istanza per chiedere la revoca dei domiciliari. L’istanza, che verrà presentata al tribunale di soverglianza, chiederà che venga deciso che Sallusti vada in carcere. adnk



   

 

 

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