Elezioni, Montezemolo: consentire all’agenda Monti e al premier di continuare

28 nov – “Dobbiamo superare le vecchie categorie destra, centro, sinistra che hanno prodotto guasti nel paese e abusi nei palazzi della politica. Ma vogliamo anche lavorare con chi nella politica condivide le nostre idee e vuole rinnovarsi”. Lo afferma, in una intervista al ‘Mattino’, Luca Cordero di Montezemolo fondatore di Italia Futura che ribadisce che non è ora il momento di chiedere a Monti di ricandidarsi, “pregiudicherebbe il suo lavoro”.

“L’obiettivo – spiega – è che ci sia, all’indomani delle elezioni, una forza politica popolare, liberale e riformista che consenta all’agenda Monti e al premier di continuare con ancora più forza il suo lavoro. Un movimento che sia tutt’altro che moderato nella spinta al cambiamento”.

Qualche esempio del “lavoro” di Monti

Il ruolo dell’Udc? “Quello che vogliamo costruire è un progetto per il paese, non l’ennesimo partito politico fine a se stesso – risponde Montezemolo -. Italia Futura rappresenta una parte di questo progetto a cui partecipano tante altre persone e movimenti che rappresentano mondi e culture diversi ma complementari. Il centro può essere due cose opposte: il luogo dove i problemi dei cittadini assumono un valore appunto centrale o, viceversa, uno spazio indefinito dove prevale la tattica politica. Noi lo intendiamo nel primo senso e sono sicuro che anche l’Udc è conscia che queste elezioni rappresentano uno spartiacque che impone scelte coraggiose”.

Candidarsi? “Su questo progetto io ho messo la faccia, l’impegno e il tempo”, conclude il presidente della Ferrari, “se avessi posto il problema della mia leadership come elemento indispensabile avremmo fatto come gli altri partiti: discussioni infinite su chi comanda”. tmnews



   

 

 

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