Cgil: “Monti vuole affamare la sanita’ per poi svenderla”

28 nov – “Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti sono gravi, anche se non fanno altro che confermare quanto scritto nell’Agenda del suo Governo, fatto da noi denunciato per tempo e inutilmente smentito dal Ministro Balduzzi. Il Presidente del Consiglio non puo’ permettersi certe preoccupazioni sulla sostenibilita’ del sistema sanitario nazionale dopo averlo ridotto all’osso. Se il Governo ha intenzione di privatizzare, come denunciamo da mesi, lo dica.

Noi lo combatteremo. Ma non puo’ affamare la bestia per poi svenderla“. Con queste parole Cecilia Taranto, Segretaria Nazionale Fp-Cgil, e Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp-Cgil Medici, commentano in una nota congiunta le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti sulla futura sostenibilita’ del sistema sanitario nazionale. “La privatizzazione della sanita’ e’ gia’ in corso. Vengono tagliati posti letto e servizi ospedalieri, senza potenziare i presidi sul territorio, mentre si operano tagli davvero intollerabili di cui Monti sembra accorgersi solo adesso.

  Vengono bloccati contratti e retribuzioni per colpire il personale, i precari vengono licenziati in modo scientifico, per indebolire ulteriormente il servizio in assenza di turn over.

Se si aggiunge il costo dei ticket che inizia a rendere sconveniente il servizio sanitario nazionale – aggiungono Taranto e Cozza – il gioco e’ quasi fatto”. “Cosi’ si stanno condannando i ceti meno abbienti. Noi continueremo a combattere questa deriva per difendere il diritto alla salute di tutti cittadini – concludono i due sindacalisti – come gia’ fatto a Roma con il grande corteo del 27 ottobre. Come dicemmo all’epoca, di tagli si puo’ morire”. agi



   

 

 

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