Quasi 30mila bambini vivono “fuori famiglia”, boom dell’affido: +42%

26 nov – Crescono negli ultimi dieci anni i minori allontanati dalla propria famiglia, ma anche e in modo significativo il ricorso all’affido. Lo rileva l’ultimo monitoraggio (31 dicembre 2010) promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzato dal Centro nazionale di documentazione per l’infanzia, presentato oggi a Roma.

Sono 29.309 i minorenni accolti temporaneamente presso i servizi residenziali familiari e socioeducativi e le famiglie affidatarie alla fine del 2010 (erano 23.636 quelli rilevati nel 1998/99). Tuttavia, se si considera il flusso dei ragazzi accolti e poi dimessi (e dunque non piu’ presenti alla data della rilevazione) il numero di bambini e ragazzi che hanno provato l’esperienza di vivere lontani dalla propria famiglia nel corso del 2010 sfiora i 40 mila. I problemi all’origine dell’allontanamento riguardano prevalentemente le relazioni interne alla famiglia, incuria e maltrattamento dei figli, problemi di dipendenza, l’inadeguatezza dei genitori, ma spesso a queste problematiche si aggiungono problemi economici e lavorativi.

Cresce il ricorso all’affido: 14.528 minori accolti. Secondo la rilevazione tutto l’incremento nel numero delle accoglienze e’ dovuto all’aumento del ricorso all’affidamento familiare, che allinea il numero dei collocamenti in comunita’ (14.781 minori) a quello degli affidi (14.528, +42 per cento in dieci anni). Nel breve periodo pero’, ovvero negli ultimi anni, il numero delle accoglienze si e’ stabilizzato. Il ricorso all’affido e’ piu’ diffuso inSardegna, Toscana, Liguria e Piemonte dove si contano circa due affidi ogni collocamento in comunita’. Piu’ diffusa l’accoglienza instrutture in Abruzzo, Molise e nellaProvincia autonoma di Trento.

Fuori della famiglia piu’ minori stranieri. Sono il 4 per cento dei “fuori famiglia”, il 22 per cento del totale degli stranieri, dato poco piu’ che raddoppiato rispetto a dieci anni fa. Il fenomeno e’ piu’ evidente in alcune regioni come Emilia-Romagna, Toscana, Provincia di Trento, Veneto e Marche, dove le percentuali si attestano oltre il 30. Per gli stranieri prevale ancora il ricorso alla comunita’ piuttosto che l’affido. Discorso a parte per i non accompagnati (la maggior ha tra 14-17 anni): al 31dicembre 2010 1.300 minori soli risultavano accolti presso i servizi residenziali familiari e socio-educativi e le famiglie affidatarie.

Disabile un bambini su dieci accolto. Poco meno di un bambino su dieci presenta una qualche forma di disabilita’ certificata. Nel 7 per cento dei casi si tratta di disabilita’ psichica, m a c’e’ anche un 2 per cento di minori con una disabilita’ plurima. dire.it



   

 

 

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