Danone, Colussi e Galbusera condannate per “pubblicità ingannevole”

26 NOV – ”Non si tratta di attaccare l’industria alimentare, ma di far loro riflettere sulle corrette modalita’ di fornire informazioni ai consumatori. Dobbiamo arrivare al punto che quando si dichiara una proprieta’ salutistica in etichetta, questa virtu’ deve essere comprovata da studi scientifici”.

Cosi’ Giorgio Calabrese, nutrizionista della Cattolica a Piacenza, commenta le sanzioni comminate oggi per complessivi 340mila euro dall’Antitrust a noti gruppi alimentari (Danone, Colussi, Galbusera) ”per pubblicità ingannevole”.

I produttori, a giudizio dell’esperto nutrizionista, ”andrebbero educati a dare una giusta notizia. Farli riflettere sulla necessita’ di comprovare scientificamente il valore salutistico degli alimenti portati in commercio. Se sono convinti degli aspetti funzionali dei prodotti innovativi, devono presentare idonei studi che certifichino i cosiddetti ‘health claims’ e consentire cosi’ scelte d’acquisto pienamente consapevoli”. Del resto, nel 2011, l’Efsa rilevo’ che trova un fondamento scientifico solo una dicitura ‘salutistica’ su cinque tra i prodotti alimentari.(ANSA).



   

 

 

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