De Magistris: Lista arancione anti-Monti col giudice Ingroia

24 nov – Lista dei sindaci, Lista de Magistris (il sindaco di Napoli), accordo con Alba (Alleanza Lavoro Benicomuni Ambiente) – il movimento promosso dallo storico Paul Ginsborg e dal sociologo Marco Revelli – confluenza del Prc di Paolo Ferrero e di alcuni fedelissimi di Fausto Bertinotti (tra cui l’ex sottosegretario Alfonso Gianni, l’ex deputato europeo Roberto Musacchio, l’ex viceministro Patrizia Sentinelli) che ormai hanno preso le distanze da Sel e da Nichi Vendola, forse anche della redazione de ”il manifesto” e della Federazione dei Verdi guidata da Angelo Bonelli.

C’e’ molto attivismo nell’area di sinistra che non si riconosce nell’intesa Pd-Sel e che sta tentando di mettersi insieme per presentarsi con un’unica lista alle elezioni e superare l’handicap della soglia di sbarramento per accedere alla Camera, che ora e’ fissata al 4% e che potrebbe essere innalzata qualora si riuscisse a trovare l’accordo per una nuova legge elettorale.

Si inizia sabato 1* dicembre con una assemblea al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. Qui non ci sara’ Luigi de Magistris, ma ci sara’ invece – secondo molte indiscrezioni – il giudice Antonio Ingroia, che giungerebbe appositamente dal Guatemala, sua nuova residenza dovuta a incarico Onu e al desiderio di stemperare le polemiche, per intervenire a favore di un’intesa. Questa assemblea e’ promossa da Alba e raccogliera’ le adesioni di movimenti e associazioni – anche di esponenti della Fiom come Giorgio Cremaschi – che non accettano come inevitabili le terapie di austerity per fronteggiare la crisi economica. Assicurata pure la presenza dei No tav.

”Stiamo lavorando a una lista unitaria di sinistra dove il punto, per noi, e’ riuscire a mettere insieme tutti i vari spezzoni politici e sociali che si oppongono alle politiche del governo Monti”, conferma Ferrero. In questa assemblea dell’1 dicembre, l’Idv dovrebbe rispondere all’invito che sarebbe stato rivolto dal sindaco de Magistris ad Antonio Di Pietro: puoi stare nel nostro rassemblement se ti decidi a sciogliere l’Idv.

L’ipotesi di una lista dei ”non allineati” non dispiace all’ex pm di Mani pulite che per la verita’ l’ha lanciata per primo, dopo il divorzio politico dal centrosinistra a causa della dichiarazione di indesiderabilita’ da parte del Pd. Di Pietro ha deciso comunque di lasciarsi le mani libere fino all’assemblea nazionale dell’Idv fissata per il 15 dicembre, dove si dovra’ decidere se rilanciare il partito o prendere atto della sua crisi e tentare una nuova avventura politica.

De Magistris, leader in pectore, di una lista arancione – quando fu eletto a sorpresa sindaco di Napoli uso’ come simbolo questo colore -, ha invece indetto una assemblea nazionale a Roma per il 12 dicembre per presentare ”alcune persone che hanno deciso di mettere a disposizione la loro storia”. Il suo obiettivo e’ presentare liste dappertutto per la Camera, prendendo atto che un accordo con Beppe Grillo e’ impossibile (”non lo vuole lui”) ma aggiungendo che in Parlamento ”potrebbero essere tante le convergenze”.

Tutto quello che si muove in questa inedita area politica di colore arancione ha come discrimine il secco ”antimontismo”. Ecco perche’ e’ poco credibile che gli arancioni possano stringere un patto con il Pd per il Senato in modo da evitare il pericolo una doppia e diversa maggioranza tra le due Camere. Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ha intanto annunciato che di questo rassemblement non fara’ parte. Smentisce percio’ le voci di un tandem con de Magistris. agi



   

 

 

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