Rifiuti, Confcommercio: con ‘Salva Italia’ tributi aumentati anche +600%

22 NOV – Nel 2013 le tariffe sui rifiuti pagate dalle aziende aumenteranno in media del 290%, con incrementi superiori al 400% per alcune tipologie di attivita’ come la ristorazione, fino al +600% per l’ortofrutta e le discoteche. Lo denuncia Confcommercio, che lancia l’allarme sulle conseguenze del nuovo tributo comunale su rifiuti e servizi (Res) contenuto nel decreto Salva Italia, che entrera’ in vigore il primo gennaio prossimo.

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In base alle simulazioni, illustrate oggi nella sede romana di Confcommercio, pescherie, negozi di fiori o pizzerie al taglio con un locale di 100mq andranno a pagare 3.038,40 euro a fronte dei 401,35 dovuti nel 2012; discoteche e night club di 200mq passeranno da 558,90 a 4.433,91 euro; mentre andra’ solo un po’ meglio, ad esempio, a edicole, farmacie e tabacchi da 30mq, che passeranno da 103,50 a 192,20 euro.

Il nuovo tributo comprende, oltre alla quota ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota ‘servizi’ per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade.

Il problema, spiega Confcommercio, e’ l’emanazione del regolamento ministeriale, in mancanza del quale si applicheranno, almeno nel 2013, i coefficienti previsti dal dpr 158 del 1999. ”Coefficienti arbitrari”, sottolinea il presidente della Commissione ambiente ed energia di Confcommercio, Luigi Bianchi, perche’ basati essenzialmente sui metri quadrati, e che portano i tributi dovuti, mediamente, a triplicarsi.

Il nuovo tributo comprende, oltre alla quota ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota ‘servizi’ per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade. Il problema, spiega Confcommercio, e’ l’emanazione del regolamento ministeriale, in mancanza del quale si applicheranno, almeno nel 2013, i coefficienti previsti dal dpr 158 del 1999.

”Coefficienti arbitrari”, sottolinea il presidente della Commissione ambiente ed energia di Confcommercio, Luigi Bianchi, perche’ basati essenzialmente sui metri quadrati, e che portano i tributi dovuti, mediamente, a triplicarsi.

Per scongiurare gli aumenti il presidente di Confcommercio,Carlo Sangalli, ha scritto nei giorni scorsi una lettera al ministro dell’Ambiente Corrado Clini chiedendo di ”sospendere l’entrata in vigore del nuovo tributo almeno fino al primo gennaio 2014 e, contestualmente, avviare un tavolo tecnico con le associazioni di categoria coinvolte affiche’ siano rideterminati i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti e per la determinazione della tariffa”.

Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il nuovo tributo sui rifiuti e servizi (Res) che entrera’ in vigore il primo gennaio 2013, determina un ”aumento indiscriminato dei costi per le imprese, con effetti devastanti per l’intero tessuto economico e imprenditoriale del Paese”. Lo scrive Sangalli in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Corrado Clini in cui chiede di rinviare l’entrata in vigore della nuova tariffa.

”Per ragioni di equita’ economica tra categorie economiche e per evitare distorsioni nella concorrenza tra imprese, credo sia opportuno sospendere l’entrata in vigore del nuovo tributo almeno fino al primo gennaio 2014”, scrive Sangalli.

Contestualmente, aggiunge il presidente di Confcommercio, bisognerebbe ”avviare un tavolo tecnico con le associazioni di categoria coinvolte, affiche’ siano rideterminati i criteri per l’individuazione del costo del servizio di gestione dei rifiuti, per la determinazione della tariffa e per la ripartizione tra quota fissa e variabile e tra componente domestica e non domestica’. (ANSA).



   

 

 

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