Sla, Usala: pronti a morire in diretta tv, Italia sarà zimbello dell’Europa

20 nov – ”Il Governo ha concordato con i relatori in Commissione Bilancio un emendamento per la non autosufficienza di 200 milioni non finalizzati, generici.

Un’elemosina, un insulto, una vergogna”: cosi’ dal suo letto protesta il segretario del Comitato 16 Novembre, Salvatore Usala, che ha anche annunciato una clamorosa azione di protesta a Roma per il 21 novembre, davanti al Ministero dell’Economia, quando alcuni malati con tracheostomia sono pronti a morire in diretta tv perche’ si presenteranno senza ventilatore polmonare di scorta.

Usala ha criticato l’emendamento al disegno di legge di stabilita’ che “non e’ sufficiente”: ”Non vi basta lo sciopero della fame, volete il morto in diretta tv e sarete accontentati – ha dichiarato in una nota – il 21 novembre davanti al ministero dell’Economia alcuni malati in carrozzina, con tracheostomia, si presenteranno senza ventilatore polmonare di scorta, dopo 5-6 ore si scaricheranno le batterie e moriranno per soffocamento.

Non e’ un ricatto, come dice l’assessore alla Sanita’ della Lombardia, nonche’ ex presidente di Aisla, e’ un diritto costituzionale dovuto. Meditate parlamentari e governanti. La nostra e’ una battaglia di Civilta’, dovete seguirci per dare una risposta di equita’ e per non diventare lo zimbello dell’Europa. Vogliamo vivere nella nostra casa, attorniati dai nostri cari, rifiutiamo le Rsa”. (ANSA).



   

 

 

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