Il grande imbroglio dei “moderati”

20 Nov – Tutti vogliono i moderati, tutti cercano i moderati, tutti inseguono i moderati, ma nessuno ha capito chi sono questi sedicenti moderati. Poiché la politica non esprime più alcuna idealità, tutti i partiti che accettano supinamente gli ordini della massoneria reazionaria che governa l’Ue vengono genericamente gratificati della patente di “moderati”. Questo imbroglio lessicale, che veicola una realtà immaginifica del tutto sconnessa con la realtà fattuale, serve per mostrificare a prescindere coloro i quali non introiettano acriticamente i dogmi neonazisti del neoliberismo trionfante. Per cui, violentando il senso delle parole, i carnefici fautori di un modello sociale barbarico che si nutre di morti, disperazione, miseria, fallimenti e suicidi si auto assegnano la tranquillizzante patente di “moderati”, mentre, di converso, quelli che si oppongono al sobrio Olocasuto in atto vengono bollati a reti unificate come pericolosi estremisti. Non è uno schema nuovo. I regimi dittatoriali, nazisti o comunisti, hanno sempre utilizzato la mistificazione comunicativa per confondere persecutori e perseguitati. Nell’ex Unione sovietica, gli intellettuali dissidenti finivano sovente ai lavori forzati , nonché curati come fossero soggetti affetti da gravissime turbe mentali. L’Europa di oggi è pressoché identica. Chi non riconosce la bontà delle politiche di rigore e austerità è certamente un estremista, un delinquente, uno inadatto a governare e sicuramente sprovvisto di prestigio internazionale. Ancora (per poco) nessuno è stato formalmente deportato per avere osato criticare il massone reazionario Monti, ma, la violenza con la quale la polizia sta affrontando il crescente disagio sociale testimonia la volontà di utilizzare in prospettiva anche la forza bruta per zittire il dissenso e fiaccare sul nascere questo primo embrione di Resistenza su scala continentale. I presunti “moderati” di oggi sono figli e nipoti dei nazisti di ieri. Hanno invertito le priorità ma sono rimasti identici. Mentre prima giustificavano lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo teorizzando immonde differenze di natura razziale, oggi schiavizzano proletari e ceti medi colpevolizzandoli subdolamente. “Avete vissuto sopra le vostra possibilità”, vi ripetono alcuni milionari senza pudore che non conoscono il valore del denaro. “Dovete sacrificarvi per il bene dei vostri figli”, insistono gli eredi della svastica paventando mafiose vendette trasversali per i non allineati. Queste menzogne vengono ripetute da venti anni, ma i vostri figli stanno sempre peggio. Non c’è nessuna ripresa all’orizzonte. Così come Hitler aveva inteso risolvere la questione ebraica attraverso la “soluzione finale”, i tecnocrati di oggi porteranno a compimento quella che ritengono una vendetta storica e di classe contro ceti che reputano indegni e subalterni. E quindi da riportare all’interno di una dimensione semi-servile. Aprite gli occhi. Con le catene ai piedi sarà presto impossibile difendere coraggiosamente la nostra morente civiltà.

Francesco Maria Toscano



   

 

 

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