Crisi: pignoramenti, aste e famiglie in strada. Asta Etica ci mette una pezza!

BOLOGNA, 13 Nov – La crisi in atto di fatto ogni mese mette sulla strada migliaia di famiglie.

Secondo i dati di jupiter-cerved, ogni mese in Italia vengono svolte oltre 3.300 aste giudiziarie.

I pignoramenti degli immobili sono aumentati del 13% dal 2008 al 2011. Il trend è in aumento se si considera che solo nell’ultimo anno se ne sono verificati 44mila.

Per contro, la tendenza delle vendite  alle aste giudiziarie è davvero bassa. Ogni 100 aste attuate, circa 70 (il 32,5%) vanno deserte.

Il dato è ancora più allarmante se si considera che quelle aggiudicate realizzano in media non oltre il 40% sul prezzo a base d’asta.

Si stima che oltre il 40% delle aste vadano deserte a causa della diffidenza dei potenziali acquirenti rispetto alle insidie burocratiche, al timore di essere importunati da affaristi senza scrupoli e/o dall’esecutato stesso, alla possibile liberazione dell’immobile e a tante altre paure che penalizzano ancora un segmento di mercato che della trasparenza ha ormai fatto il suo obiettivo principale, ma, la causa che prevale  su tutte è quella legata all’incertezza di ottenere un finanziamento.

Per saperne di più abbiamo intervistato Giangiacomo Congiu responsabile di Capital 24, società immobiliare (ha sede a Bologna in Galleria Cavour 6) tra le più qualificate in Emilia Romagna e specializzata negli investimenti a breve termine, che ha affrontato questo problema attraverso la brillante idea di proporre “ASTA ETICA”.

“ASTA ETICA” è un progetto che offre una  vera e propria soluzione negoziale. Una proposta davvero innovativa che metterà in evidenza il ruolo positivo che le Banche dovranno riservare nella gestione delle pratiche di esecuzione immobiliare, perché queste coinvolgono le nostre famiglie, la colonna portante della nostra società e le imprese, altra colonna portante della nostra economia e che quindi, devono andare incontro alle esigenze di queste e soddisfacendo al tempo stesso ed in maniera ottimale le esigenze della Banca e quelle dell’esecutato.

Giangiacomo Congiu ci spiega: “Le conseguenze sociali della “svendita” del patrimonio immobiliare pignorato pesano come un macigno sui conti delle famiglie, delle imprese e del sistema finanziario in genere. Tuttavia, nonostante le azioni meritorie messe in atto da numerosi Tribunali per aumentare la partecipazione alle Aste Giudiziarie, il sistema Giudiziario è condizionato da limiti tecnico-legali che impongono procedure “uguali per tutti”. Tale pregio, nel settore commerciale, dove i risultati arrivano grazie alla personalizzazione del servizio, si trasforma in limite e rende così il Tribunale la “peggiore  Agenzia Immobiliare” a cui Banche e Creditori sono costrette a rivolgersi”.

“Il sistema Bancario – aggiunge Giangiacomo Congiu ideatore del progetto – , quale principale creditore, è il primo soggetto investito dal problema dell’insolvenza del cliente e deve perciò, avere la capacità di affrontare la scelta – comunque difficile –  tra l’esecuzione forzata e la possibilità di un salvataggio.

Sono certo – conclude Giangiacomo Congiu di Capital 24  – che, alla fine dei miei incontri con gli Istituti di credito dell’Emilia Romagna – in particolare le Banche radicate sul territorio – saranno molte quelle che metteranno in campo gli strumenti di “ASTA ETICA”, e le competenze più adatte a risanare, promuovere e sostenere  quell’organismo socio-economico travolto da una crisi irreversibile, con la consapevolezza che non soltanto fornirà alle Banche una immagine etica, umana, ma, gli darà la corretta credibilità ed il giusto profitto che le Banche devono avere senza ottenerlo a danno della propria clientela o di vederle sulla strada”



   

 

 

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