Rosignano (Livorno): no crocifisso nei locali pubblici

 6 NOV – Divieto per la Misericordia di esporre nei propri spazi, prestati dal Comune, immagini sacre come il crocifisso, a garanzia di laicita’ dei locali pubblici.

Il sindaco di Rosignano Marittimo (Livorno), Alessandro Franchi, a guida di una giunta di centrosinistra, ha vietato alla Misericordia di esporre il crocifisso e immagini sacre nei propri spazi, prestati dal Comune, a “garanzia della laicita”‘ dei locali del distaccamento della Misericordia della Confraternita di Gabbro a Castelnuovo, inaugurato lo scorso 21 ottobre.

”Il divieto di esporre immagini sacre – spiega il governatore della Misericordia Andrea Filippi – ci e’ stato prima imposto a voce e successivamente con una lettera’. ansa

“Ci troviamo di fronte a un vero e proprio atto politicamente retro’ – sostiene il consigliere regionale del gruppo Piu’ Toscana, Gian Luca Lazzeri – che riporta con la memoria a un vecchio e antico sentimento anticlericale. Un atto da condannare, per il quale esprimo la mia piena solidarieta’ alla Misericordia e ai suoi volontari”. Della questione si occupera’ anche il Consiglio regionale della Toscana, con un’interrogazione presentata oggi dallo stesso consigliere Lazzeri.

“Il divieto di esporre immagini sacre e quindi anche il Crocifisso – spiega il governatore della Misericordia di Castelnuovo, Andrea Filippi – ci e’ stato prima imposto a voce e successivamente con una lettera della dirigenza del settore patrimonio del Comune, come garanzia dei locali pubblici messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Abbiamo comunque preferito procedere sulla nostra strada, e nonostante il divieto il crocifisso e’ rimasto al suo posto”.



   

 

 

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