Grecia: di cosa si preoccupano gli eurodeputati? Degli immigrati

1 nov – Nonostante i progressi fatti nella gestione dei flussi migratori, la situazione di alcuni centri detenzione in Grecia rimane ”preoccupante” e deve essere disposta ”l’immediata chiusura” di quelli di Vena e Ellinikon. Lo riferisce Jan Mulder, l’eurodeputato olandese (Alde) a capo di una delegazione della commissione affari interni e giustizia del Parlamento europeo, al termine della missione nella regione di Evros ai confini fra Grecia e Turchia e ad Atene.

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I parlamentari europei hanno registrato complessivamente ”un considerevole miglioramento” nella gestione dei flussi di immigrati da parte delle autorita’ greche dal 2010, ma rimane la preoccupazione ”per i grandi arretrati” nel trattamento delle domande di asilo. Mulder chiede quindi al nuovo servizio incaricato del trattamento delle richieste ”di essere presto operativo per trattare al piu’ presto tutti i casi pendenti”.

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Altro motivo di preoccupazione per la missione del Parlamento europeo sono state ”alcune notizie di attacchi razzisti contro i migranti”. ”Comprendiamo – spiega l’eurodeputato olandese – le difficolta’ e continueremo a sostenere il Paese”, sottolineando l’importanza della cooperazione con le nazioni di origine dei migranti.

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”I confini greci con la Turchia sono anche confini dell’Ue – conclude Mulder – quindi la difficile situazione e’ anche un problema europeo”. I sette parlamentari europei hanno visitato i centri di detenzione per gli immigrati di Fylakio, Feres, Poros, Vena, Amygdaleza ed Ellinikon, e il sito del muro in costruzione nella regione di Kastanies. (ANSA).



   

 

 

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