Multe piu’ salate del 6% a partire da gennaio

28 ott – Multe piu’ salate del 6% a partire da gennaio. Lo annuncia l’Asaps, l’associazione degli amici della Polizia Stradale, che lancia un appello al premier Mario Monti affinche’ si sospenda l’aggiornamento biennale delle sanzioni previsto dall’articolo 195 del Codice della Strada. Secondo il Codice, infatti, entro il primo di dicembre, il Ministro di Grazia e Giustizia di concerto con gli altri ministeri fissera’ i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti.

Quello di gennaio sarebbe il decimo aumento biennale dall’entrata in vigore del Codice dopo quelli del 1995, 1997, 1999, 2001, 2003, 2005, 2007, 2009, 2011. L’allarme dell’Asaps sottolinea come una sospensione di questa ennesima stangata da parte del Governo Monti ”non avrebbe bisogno di nessuna ricerca di entrate di copertura per mancati introiti, non sono necessari i cosiddetti saldi invariati, in quanto si presume che l’incremento non sia stato gia’ calcolato nei bilanci delle amministrazioni locali o dello Stato. La diminuzione del traffico e i comportamenti virtuosi in crescita non possono far prevedere incrementi dalle sanzioni”.

In particolare, ricorda l’Asaps, un divieto di sosta nel 1993 prevedeva una sanzione di 50.000 lire (25,82 euro) mentre nel 2012 la sanzione e’ salita a 39 euro (+51%) e se l’aumento non sara’ sospeso salira’ a 41 euro (+59%). Inoltre, il mancato uso delle cinture e’ passato dalle iniziali 50.000 lire (25,82 euro) a 76 euro nel 2012 anche per gli incrementi previsti dal legislatore con le norme succedutesi nel tempo e salira’ a 80 dal 2013. Per quanto riguarda l’uso del cellulare senza auricolare o viva voce siamo passati da 50.000 lire (euro 25,82) nel 1993 ai 152 euro di oggi, che diventeranno 161 dal 2013.

Anche il superamento dei limiti da 10 fino a 40 km/h e’ passato dalle 200.000 lire iniziali (euro 103,29), a 159 euro nel 2012 che diventeranno 168 nel 2013.

”In una fase nella quale gli stipendi sono bloccati in ogni programmato aumento – spiega l’Asaps – una misura come quella dell’incremento biennale delle sanzioni pecuniarie appare estremamente sgradevole per gli automobilisti e potra’ forse essere ritenuta utile dalle varie amministrazioni che confidano di incassare dalla violazioni della strada una parte delle somme tagliate dalle varie misure di contenimento dei costi. Questa misura aumenterebbe inevitabilmente, in questo momento, la distanza fra controllori e controllati”.

Per altro – conclude l’Asaps – l’aggiornamento previsto entrerebbe anche in contraddizione con la nuova normativa di modifica del Codice in fase di finale approvazione dal Parlamento, che prevede uno sconto del 20% per chi paghera’ cash o entro i 5 giorni dalla contestazione. ansa



   

 

 

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