Primavera islamica Libia: ‘milizie uccidono donne e bambini’

24 OTT – ”Quello che sta accadendo a Bani Walid e’ una tragedia. Il cosiddetto esercito libico, che e’ in realta’ un gruppo di teppisti, si comporta come le cavallette.

Stanno attaccando tutto cio’ che incontrano”. Lo riferisce al Guardian Abd al-Nasser Alim, un abitante della citta’ dove oggi sono entrate le milizie filo-governative dopo giorni di violenti scontri con i nostalgici del passato regime. Il testimone parla di donne e bambini uccisi e dice di rimpiangere i tempi di Gheddafi. ansa

Le forze fedeli al nuovo governo di Tripoli, composte da ex ribelli, hanno assunto il controllo di Bani Walid, ultima roccaforte di Muammar Gheddafi, a 140 chilometri da Tripoli. Lo ha riferito un giornalista sul luogo. Centinaia di ribelli, per lo piu’ originari di Misurata, la citta’ vicina e rivale storica, si sono ammassati nel centro di Bani Walid – ormai una citta’ fantasma dove sventolano bandiere della nuova Libia – sparando colpi d’arma da fuoco per festeggiare



   

 

 

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