Stiamo mandando la sinistra al governo. Lamentarsi dopo, non serve a niente!

ROMA, 20 Ott – Se non staremo attenti, una mattina ci sveglieremo con la sinistra al governo.
Lo dicono i sondaggi, lo dicono quelle cifre che sentiamo ripetere quasi ogni giorno dai media.
C’inducono a pensare che la sinistra, pur non essendo oggi quella gioiosa macchina da guerra che inventò Occhetto, possa conquistare parlamento, presidenza del consiglio e continuare a tenersi comodamente, e senza intralci , la presidenza della repubblica.
Sto parlando , se tutto andasse bene per loro, di cinque anni come esecutivo e parlamento e di ben sette anni lisci lisci come presidenza della repubblica.
La prospettiva non è entusiasmante, anche se la destra ha fatto di tutto , ma veramente di tutto, per guadagnarsi l’ostracismo del popolo. Siccome gli elettori italiani spesso si incazzano, e vengono anche mal giudicati, quasi fossero una massa di pecoroni disponibili a lasciarsi incantare dal Caimano; possono anche decidere, all’ultimo momento, che questa sinistra non deve governare.
Sarebbe, per la seconda volta, dopo il 1994 delle grandi attese , una triste sorpresa per i nostri carissimi compagni.
Prima che Renzi sconvolgesse il quadro pseudo progressista, circolavano già le liste dei posti di prima e seconda fila, da assegnare ai sicuri vincitori. C’era già qualcuno che sentiva il formicolio alle chiappe vibranti di trepide attese per la poltrona che conta.
Il tempo è poco, ma per non fare la fine dei coglioni, è più che sufficiente.
Chi non si sente di sinistra, non faccia la stupidaggine di restare a casa perché la politica fa schifo.
Non regali, senza combattere, la vittoria a chi deve invece conquistarla e meritarla .
Questa è la democrazia dello Stato di diritto, che non prevede tecnici al governo per funzionare.
Dopo, inutile lamentarsi.
guglielmo donnini



   

 

 

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