Per il WSJ Renzi e’ un toro in un negozio di porcellane

15 ott – “Matteo Renzi è il toro nel negozio di porcellane” del Partito Democratico, e ‘rappresenta la speranza di qualcosa di diverso nelle tradizionali dinamiche elettorali italiane”, scrive oggi il Wall Street Journal in un profilo dedicato al sindaco di Firenze, in cui ricorda il suo soprannome di “rottamatore“. Un soprannome che si è guadagnato perché “vuole buttare fuori la vecchia guardia” dal suo partito “e fare qualcosa di divisivo: attenersi all’austerità del primo ministro Mario Monti”.

Così scrive il giornale, affermando che il 37/enne sindaco, “la cui popolarità è in crescita”, sta spingendo il PD “lontano dalle frange delle fazioni di estrema sinistra che vogliono affossare le misure di austerità e di riforme strutturali avviate da Monti”.

“Con il partito di centrodestra dell’ex premier Berlusconi colpito da scandali sulla corruzione e il Partito Democratico storicamente timoroso della disciplina fiscale e sotto pressione affinché sconfessi le sue radici comuniste, gli investitori temono che le elezioni possano riportare l’Italia nel caos politico ed economico”, scrive ancora il giornale. Il “rispettato” leader del partito, Pierluigi Bersani, “ha approvato il piano di riforme di Monti, ma è apparso riluttante ad arrivare ad una frattura con i sindacati” ed è d’accordo con le loro richieste di diluire una proposta di legge per l’apertura del mercato del lavoro, scrive ancora il giornale, che cita anche l’opinione del numero uno della Fiat Sergio Marchionne secondo cui Renzi “per ora, è inadeguato…a causa della sua esperienza limitata”.

Renzi e Bersani, scrive infine il Wsj, “sono testa a testa nell’elettorato del loro partito, secondo un sondaggio dell’istituto Piepoli, mentre Renzi è avanti con il 25 per cento contro il 12 di Bersani su un campione più generale”. ansa



   

 

 

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