Bologna: nasce l’alleanza delle cooperative italiane

BOLOGNA, 12 Ott – Agci, Confcooperative e Legacoop siglano l’atto istitutivo del coorgdinamento tra le tre centrali. Bologna prima realtà territoriale ad unificare la rappresentanza.

Nasce l’Alleanza delle Cooperative Italiane a Bologna, strumento di rappresentanza delle cooperative bolognesi con circa 600 imprese associate, oltre un milione e 400 mila soci cooperatori, per una valore della produzione al 2011 di 16 miliardi di euro e circa 70.000 occupati complessivi.

Con la firma del documento istitutivo, in sintonia con il percorso iniziato più di un anno e mezzo fa a livello nazionale, Agci Bologna, Confcooperative Bologna e Legacoop Bologna danno vita ad un coordinamento provinciale.

Bologna, uno dei territori dove la cooperazione è maggiormente radicata, è la prima realtà locale a dare vita all’Alleanza delle Cooperative che ha, tra i suoi obiettivi, quello di semplificare e rinnovare la rappresentanza del mondo cooperativo, dando il giusto rilievo al peso ed al ruolo delle imprese cooperative a livello cittadino e nazionale.

Attraverso l’Alleanza delle Cooperative Italiane, le tre centrali cooperative coordineranno la loro azione nei confronti di tutti gli interlocutori istituzionali e sindacali del territorio metropolitano bolognese e sperimenteranno forme di integrazione sia nell’assistenza sindacale sia nell’erogazione di servizi alle cooperative associate.

Dando merito al coraggio e alla generosità dei nostri vertici nazionali, facciamo oggi a Bologna un passo avanti importante verso l’unità del movimento cooperativo – dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di Legacoop Bologna per offrire alle nostre imprese una rappresentanza forte, efficace e sempre più adeguata ai tempi. Veniamo da storie diverse – prosegue Calzolari – ma quella separazione che appartiene alla nostra gloriosa storia del ‘900, oggi non ha riscontro in una realtà dove le imprese cooperative collaborano ormai da anni in tutti i settori indipendentemente dalla centrale di appartenenza, e vivono le medesime difficoltà difronte alla crisi. Con questo passaggio, noi oggi scegliamo i valori universali della cooperazione e la necessità di tutelare al meglio gli interessi delle cooperative, che hanno sempre più bisogno di servizi efficienti per continuare a crescere, creare lavoro e ricchezza sul territorio”.

L’Alleanza delle cooperative bolognesi nasce come coordinamento stabile a composizione paritetica fra le tre centrali senza strutture permanenti e costi fissi. Il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Bolognesi, nominato tra i presidenti delle tre Associazioni, durerà in carica un anno e potrà essere riconfermato e sarà affiancato, come copresidenti, dai due presidenti delle altre Associazioni. Il Comitato esecutivo sarà formato, oltre che dal presidente e dai copresidenti, da 39 membri (13 per ciascuna Associazione) e avrà il compito di fissare gli orientamenti e le strategie generali dell’Alleanza. L’Ufficio di presidenza sarà composto, invece oltre che dal Presidente e dai copresidenti, da due membri designati dalle rispettive Associazioni e avrà il compito di aggiornare l’agenda dei temi e delle iniziative comuni e definirne le priorità.

 In sede di primo insediamento l’incarico di Presidente è stato assegnato a Gianpiero Calzolari, mentre Luigi Marino e Massimo Mota saranno copresidenti.

“Il fatto che la prima Alleanza territoriale nasca a Bologna, dove la cooperazione è storicamente forte e radicata – afferma Luigi Marino Presidente di Confcooperative e Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – è un segnale del fatto che le cooperative fanno sul serio, credono nel percorso verso l’unificazione iniziato a livello nazionale nel gennaio 2011. Da Bologna oggi parte un messaggio innovatore di portata ampia, rivolto ai settori e ai territori dove il percorso è in procinto di avviarsi”.

Il coordinamento del mondo cooperativo precisa Massimo Mota, Presidente di AGCI provinciale è un messaggio importante al Paese e alla città di Bologna; di fronte ad una crisi tanto drammatica anche la rappresentanza deve fare sistema e ricercare le maggiori sinergie possibili”.

Silvestro Ramunno, Ufficio stampa Homina Pdc



   

 

 

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