Italcementi: sequestrato impianto per la forma dei camini secondari

11 ott – Lo stabilimento dell’Italcementi, che ha sede a Colleferro, è finito sotto sequestro per violazione delle norme di legge che regolano le emissioni nocive. Il provvedimento, firmato dal gip di Velletri Giuseppe Cairo, competente per il territorio, è stato eseguito dai carabinieri del Noe.

Il direttore dello stabilimento, Alfredo Vitale, secondo quanto si è appreso, è indagato per violazione delle norme che regolano le emissioni ritenute pericolose per la salute pubblica.

Il provvedimento è stato adottato dal gip Cairo su richiesta del pm Giuseppe Travaglini, in seguito a una segnalazione dell’Arpa che, secondo quanto si è appreso, avrebbe riscontrato irregolarità nel funzionamento dei camini del cementificio. Il gip ha dato ai responsabili dell’impianto dieci giorni di tempo per eliminare gli inconvenienti.

Italcementi ”prende atto” del provvedimento, si legge in una nota della società, che ”riguarda l’adeguamento geometrico di alcuni punti di emissione alle normative europee. Adeguamento che è già in corso di realizzazione da alcune settimane e per gran parte dei punti in questione, già completato”. In ogni caso, precisa la socieetà, ‘‘si tratta di punti di emissione che non riguardano il principale processo di combustione, ma alcune fasi secondarie dell’attivita’ produttiva”.

Il provvedimento, sottolinea ancora Italcementi, ”riguarda l’adeguamento alle normative europee della forma geometrica di alcuni punti emissivi secondari, che in ogni caso non hanno influenza sulle fondamentali prestazioni ambientali dell’impianto. Le emissioni principali dello stabilimento, infatti, sono quelle del forno di produzione del cemento, che sono controllate in continuo 24 ore su 24 e risultano abbondantemente al di sotto dei limiti di legge”.

I dati, peraltro, conclude Italcementi, ”sono a disposizione del pubblico sul sito internet del comune di Colleferro. L’azienda avrà 10 giorni di tempo per concludere l’adeguamento già in corso, nel frattempo l’attività produttiva non sara’ interrotta”. adnkronos



   

 

 

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