Legge Stabilita’, Confesercenti: ”mazzata” da circa 1,5 miliardi di euro per le famiglie

10 ott – ”Lo scambio tra taglio delle aliquote Irpef e aumento dell’aliquota IVA non e’ un favore alle famiglie. Anzi, e’ un’altra inaccettabile ”mazzata” da circa 1,5 miliardi di euro mascherata da taglio della pressione fiscale”. Commenta cosi’ Confesercenti, in una nota, gli interventi fiscali varati dall’Esecutivo ieri con la legge di stabilita’.

”Siamo perfettamente d’accordo sulla necessita’ di tagliare l’Irpef – continua la nota -, ma lo scambio operato dall’esecutivo non e’ nemmeno alla pari: l’aumento delle due aliquote Iva dovrebbe generare un gettito d circa 6,5 miliardi di euro; un dato ben superiore al costo della riduzione delle due aliquote Irpef, che e’ intorno ai 5 miliardi”.

”In sostanza – prosegue la confederazione – se, da un lato, le famiglie potrebbero ‘beneficiare’ in media di circa 200 euro dal taglio Irpef, dall’altro, a parita’ di consumi, dovranno sborsarne 264 in piu’ in virtu’ dell’aumento IVA”.

Un aumento di tasse netto di 64 euro a nucleo familiare con conseguenze ancora piu’ negative sulla deriva gia’ preoccupante dei consumi. Inoltre questo scambio ineguale sara’ del tutto in perdita per quegli strati sociali piu’ poveri che gia’ ora sono esenti dall’Irpef: per loro la prospettiva e’ una sola, ovvero pagare per intero l’aumento dell’Iva.

La manovra approvata ieri, poi, crea ulteriori forti dubbi: ad esempio sul capitolo detrazioni e sugli effetti delle limitazioni preannunciate, per non parlare dell’estensione dell’Irpef a pensioni di guerra e di invalidita’ – conclude la Confesercenti -. Insomma la leva fiscale funziona sempre all’insu’, anche quando pare il contrario”. asca



   

 

 

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